Torre Annunziata, Torre Nord senza telecamere: il vicesindaco Sorrentino replica a Palumbo
La replica
7 marzo 2026
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Torre Annunziata, Torre Nord senza telecamere: il vicesindaco Sorrentino replica a Palumbo

L’assessore alla Sicurezza ribadisce che «la sicurezza rappresenta una priorità per l’amministrazione».
Antonio Di Martino

Dopo l’affondo di Maurizio Palumbo sul caso della zona rossa priva di telecamere a Torre Nord, arriva la replica del vicesindaco Tania Sorrentino, che rivendica l’impegno del Comune sulla sicurezza ma non entra nel merito dell’esclusione dell’area compresa tra via Caravelli e Torre Nord dal piano delle nuove installazioni. L’assessore alla Sicurezza ribadisce che «la sicurezza rappresenta una priorità per l’amministrazione».

 

Nella ricostruzione di Sorrentino, l’azione dell’esecutivo sarebbe partita sin dall’insediamento con un lavoro mirato a rafforzare il controllo del territorio, come dimostrerebbe «l’accelerazione impressa l’anno scorso con l’immediata attivazione del sistema di videosorveglianza pochi mesi dopo l’insediamento». Il vicesindaco parla dell’ampliamento degli occhi elettronici in città con le 30 nuove telecamere previste, finite nel ciclone in quanto non includono l’area tra via Prota e via Caravelli, precisando che a questo intervento se ne aggiungerà un altro, previsto nel bilancio di previsione 2026.

 

Le nuove videocamere, spiega ancora Sorrentino, saranno collocate inizialmente in 12 punti ritenuti sensibili, selezionati «di concerto con i vertici delle forze dell’ordine», sulla base di due criteri: il contrasto allo sversamento illecito dei rifiuti e l’individuazione di aree considerate possibili vie di fuga. Nella replica, però, non viene chiarito per quale ragione tra i siti scelti non compaia proprio l’area di Torre Nord finita al centro delle contestazioni dell’opposizione, tra l’altro sfruttata spesso proprio come via di fuga per il suo collegamento a Torre del Greco e all’ingresso dell’autostrada.

 

Sul punto, Sorrentino si limita a osservare che «le 4 zone rosse segnalate dalla Prefettura sono tutte uguali per noi» e aggiunge che «stupisce che Maurizio Palumbo si concentri proprio su via Caravelli e via Gambardella». Poi la stoccata finale: «Certo, ad ognuno farebbe piacere avere le videocamere sotto casa». Una risposta politica netta ma che lascia aperto il nodo sollevato da Palumbo: l’assenza di nuove telecamere in una delle aree più esposte e già indicate come zona rossa.