Addio ad Alessandro Fiorentino, memoria storica dell’intarsio di Sorrento
Se ne va uno dei custodi più appassionati della memoria artistica di Sorrento. Con la scomparsa di Alessandro Fiorentino, architetto, designer e promotore culturale, la città perde una figura che ha dedicato la propria vita alla tutela e alla valorizzazione dell’arte dell’intarsio, uno dei tratti più identitari della tradizione artigiana sorrentina. Aveva 86 anni. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio nel mondo della cultura, dell’artigianato e delle istituzioni locali. Con visione e determinazione Fiorentino è stato tra i principali artefici della rinascita contemporanea della tarsia lignea, lavorando per trasformare una tradizione storica in un patrimonio vivo, capace di parlare anche alle nuove generazioni.
Il Museobottega
Il suo progetto più emblematico resta la fondazione, nel 1993, del Museobottega della Tarsialignea all’interno dello storico Palazzo Pomarici Santomasi, nel cuore del centro storico di Sorrento. Un’idea innovativa per l’epoca: non soltanto un museo, ma uno spazio dove esposizione, laboratori artigiani e attività culturali convivono per raccontare la storia di un’arte che ha reso celebre la città nel mondo. Grazie alla sua intuizione il palazzo è stato restaurato e restituito alla città, diventando negli anni un punto di riferimento internazionale per studiosi, appassionati e visitatori interessati alla tarsia lignea.
La tradizione dell’intarsio
Tra mobili storici, pannelli decorativi, strumenti di lavoro e opere dell’Ottocento, il percorso museale ricostruisce l’evoluzione di una tradizione artigianale profondamente legata alla storia della penisola sorrentina. Accanto all’attività museale, Fiorentino ha portato avanti anche una produzione contemporanea di intarsi, cercando di coniugare il design moderno con le tecniche artigianali tramandate nei secoli. Un lavoro accompagnato da mostre, incontri culturali e iniziative didattiche promosse anche attraverso la Fondazione Alessandro e Alma Fiorentino, nata proprio con l’obiettivo di trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni. Studioso e divulgatore, è stato anche autore del volume “Il museobottega della tarsia lignea a Sorrento”, pubblicato da Electa nel 1999, testo di riferimento per chi voglia approfondire la storia di questa raffinata arte decorativa.

