Castellammare, piano urbanistico: la maggioranza rischia un altro tilt
LE NORME CONTESE
8 marzo 2026
LE NORME CONTESE

Castellammare, piano urbanistico: la maggioranza rischia un altro tilt

Restano ancora sul tappeto le richieste del Partito Democratico; nel mirino i Poc, le scelte operative per il futuro della città
Tiziano Valle

Castellammare. La discussione sul Piano Urbanistico Comunale rischia di mandare nuovamente in tilt la maggioranza del sindaco Luigi Vicinanza. In attesa delle determinazioni della commissione d’accesso che si è insediata a fine gennaio per verificare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel consiglio comunale di Castellammare di Stabia, la giunta vuole provare a portare a casa l’approvazione in aula dello strumento urbanistico. Che a suo modo sarebbe un risultato storico.

 

La contesa in maggioranza. 

Ma il problema che solleva una parte della maggioranza è che non sarebbero state risolte alcune criticità del piano, che erano state contestate fin dall’inizio della consiliatura. In particolare dal Partito Democratico che in Commissione Urbanistica, senza mezzi termini, chiese quasi di ripartire da zero. Da allora, quel Piano Urbanistico Comunale non è cambiato, eppure l’amministrazione – soprattutto su indicazione dell’assessore Giuseppe Guida – ha deciso di accelerare approvando lo strumento urbanistico in giunta. Una decisione che ha lasciato perplessa parte della maggioranza, a cominciare dal presidente della Commissione Urbanistica, Nello Cuomo, che nel corso delle ultime settimane ha avuto anche confronti piuttosto accesi con l’assessore. Cuomo non è il solo, perchè sulla stessa lunghezza d’onda ci sarebbe anche Rachele Iovino, che assieme alla sua lista – Futuro Democratico – ha lasciato trasparire una certa insoddisfazione nei confronti dell’amministrazione, in particolare disertando i consigli comunali.

 

La posizione critica del Pd.

Una posizione critica rispetto al Puc continua a tenerla anche Giovanni Tuberosa, esponente del Partito Democratico. Mentre resta da verificare la posizione degli altri consiglieri del Pd, in particolare Roberto Elefante che pure non sembra entusiasta dell’accelerata sullo strumento urbanistico. Posizione critica è anche quella assunta dalla new entry in consiglio comunale Tina Somma. La contestazione principale riguarda i Poc (Piani Operativi Comunali), ovvero le scelte politiche per lo sviluppo della città, che stando a quanto filtra dal partito degli scontenti, non affronta in modo deciso il tema del ridisegno del waterfront, in particolare per quanto riguarda la zona di via De Gasperi.

 

Il lavoro del sindaco. 

Da settimane, tuttavia, il sindaco Luigi Vicinanza sta cercando di lavorare per provare a compattare la maggioranza, consapevole che se pure riuscisse a spuntarla con numeri risicati in consiglio comunale non si potrebbe affatto parlare di una vittoria. L’approvazione di uno strumento così importante come quello urbanistico, che stabilisce le regole per lo sviluppo futuro della città richiede una condivisione quanto più ampia possibile. Difficile che il primo cittadino, soprattutto in questa fase, possa attingere voti dalla minoranza. E tra le file del centrosinistra è già costretto a rinunciare a Base Popolare, che è la forza politica che più di tutte ha contestato il modus operandi della giunta.

 

Le due strade del primo cittadino.

Il sindaco Vicinanza, a questo punto, ha due strade davanti: tentare la forzatura con il rischio di strappare con una parte della maggioranza; oppure tentare di mediare tra chi in giunta spinge per l’approvazione del provvedimento e i consiglieri comunali più critici.  Una strada, a dirla tutta, aveva provato a tracciarla l’ex assessore regionale Bruno Discepolo, che ormai più di un anno e mezzo fa, aveva proposto di approvare solo la parte strutturale del Puc, ovvero le regole sovracomunali che devono essere solo recepite dal Comune, rinviando poi le scelte politiche.