Il Circolo Stabia vola a Piediluco: Buonocore e Cavallaro d’argento
Il canottaggio italiano riparte da dove tutto ha inizio: lo specchio d’acqua di Piediluco. In tre giorni di gare serrate, con 178 regate a scandire il ritmo di una stagione 2026 appena nata, il lago umbro ha ospitato il primo grande banco di prova per il canottaggio su distanza olimpica. Tra i protagonisti assoluti di questo debutto nazionale spiccano i colori gialloblù del Circolo Nautico Stabia, capace di confermarsi ancora una volta una delle fucine di talenti più fertili della penisola.
Un argento che profuma d’oro
Il risultato di maggior prestigio porta la firma di Giovanni Buonocore e Carlo Cavallaro. L’equipaggio di punta dello Stabia, impegnato nel Doppio Under 19, ha conquistato una medaglia d’argento di altissimo valore tecnico. In un contesto che vedeva in acqua il meglio dell’Italia remiera, il duo stabiese si è arreso solo a un equipaggio misto, risultando di fatto il primo classificato tra le imbarcazioni interamente societarie. Questa prestazione non è passata inosservata agli occhi dei tecnici federali: Buonocore e Cavallaro sono ufficialmente entrati nel novero degli atleti “attenzionati” per vestire la maglia azzurra, un traguardo che premia la costanza e la qualità del lavoro svolto sulle banchine di Castellammare.
La forza del gruppo gialloblù
Ma la spedizione in Umbria non è stata solo una questione di singoli. Il Circolo Nautico Stabia si è presentato ai blocchi di partenza con ben otto equipaggi, dimostrando una profondità di organico invidiabile. Il bilancio finale parla di una squadra in salute e competitiva a ogni livello: 1 Medaglia d’Argento (Doppio Under 19); 3 Equipaggi in Finale, capaci di lottare per il podio fino all’ultimo colpo in acqua; 3 Equipaggi in Semifinale, a dimostrazione di una base solida che promette scintille per il resto della stagione. Con le prime gare nazionali alle spalle, l’attenzione si sposta ora sul consolidamento della forma fisica. Per Buonocore e gli altri talenti gialloblù, il sogno di rappresentare l’Italia nelle categorie giovanili è più vivo che mai.

