Un fabbricato trasformato in discarica, i sequestri nella Terra dei Fuochi tra San Giuseppe Vesuviano e Acerra
AMBIENTE
8 marzo 2026
AMBIENTE

Un fabbricato trasformato in discarica, i sequestri nella Terra dei Fuochi tra San Giuseppe Vesuviano e Acerra

Il report dei controlli nei territori della "Terra dei Fuochi"
Andrea Ripa

Oltre 1400 servizi di pattuglia, 5 arresti, 146 persone denunciate, 89 veicoli sequestrati su più di 5800 controllati, 81 siti produttivi posti sotto sequestro su 127 verificati e oltre 950mila euro di sanzioni amministrative. È il bilancio di un mese di controlli straordinari nella Terra dei Fuochi, disposti dai prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe, e condotti da forze dell’ordine ed Esercito nei territori più esposti agli sversamenti illegali.

 

Un fabbricato trasformato in discarica, i sequestri nella Terra dei Fuochi tra San Giuseppe Vesuviano e Acerra

Torre Annunziata, lo scempio rifiuti non risparmia la Madonna della Neve

Ancora rifiuti abbandonati lungo le strade di Torre Annunziata: una scena che si ripete senza sosta, tra incuria e degrado…

Discarica nascosta in un fabbricato: sequestro tra Acerra e San Giuseppe Vesuviano – Tra le operazioni più significative spicca quella condotta tra Acerra e San Giuseppe Vesuviano, dove militari dell’Esercito, carabinieri forestali e polizie locali hanno scoperto un fabbricato grezzo trasformato in punto di sversamento e stoccaggio di rifiuti. All’interno della struttura venivano accumulati scarti di varia natura, destinati con ogni probabilità al circuito illegale dello smaltimento. Durante l’intervento è stato sequestrato anche un rimorchio colmo di scarti di pellame e altri materiali, ulteriore tassello di una filiera clandestina che continua ad alimentare l’emergenza ambientale nell’area vesuviana. La Guardia di Finanza ha sequestrato a Lettere un’area di 60 metri quadrati contenente una tonnellata e mezza di rifiuti speciali non pericolosi tra ferro e plastica.

 

Un fabbricato trasformato in discarica, i sequestri nella Terra dei Fuochi tra San Giuseppe Vesuviano e Acerra

Le periferie del Nolano nella morsa dei rifiuti, sequestrata una discarica abusiva a Boscofangone

L’area di Boscofangone, situata tra i comuni di Marigliano e Nola, è stata ufficialmente posta sotto sequestro dalle autorità competenti.…

Blitz nell’area nord di Napoli – Due maxi operazioni delle task force miste Esercito–Polizia Metropolitana hanno interessato la periferia nord di Napoli, tra Scampia, Secondigliano, Arzano e Melito di Napoli. Proprio a Secondigliano gli agenti hanno fermato un veicolo carico di due quintali di rifiuti speciali, tra RAEE, elettrodomestici e materiali ferrosi. Il conducente guidava senza patente, mentre il mezzo era privo di assicurazione e revisione. Nel complesso le operazioni hanno portato al sequestro di oltre 40 tonnellate di rifiuti e di 19 aziende.

 

Un fabbricato trasformato in discarica, i sequestri nella Terra dei Fuochi tra San Giuseppe Vesuviano e Acerra

Terra fuochi, Ciciliano: "10 milioni da economie gestione periferie"

Per il Piano di attivita' di caratterizzazione, raccolta e conferimento dei rifiuti presenti nei territori della cosiddetta Terra dei fuochi,…

Scarti tessili e lavoro nero: maxi sanzione a Grumo Nevano – A Grumo Nevano i carabinieri hanno sequestrato un’impresa dove sono stati trovati 33 metri cubi di scarti tessili gestiti irregolarmente. All’interno lavoravano 13 persone completamente in nero. Per i responsabili è scattata una sanzione record da 319mila euro, oltre al sequestro dell’attività.

 

Un fabbricato trasformato in discarica, i sequestri nella Terra dei Fuochi tra San Giuseppe Vesuviano e Acerra

Protocollo Terra Fuochi, si punta sulla prevenzione. Esercito, droni e Carabinieri in azione

CASERTA - Salute, ambiente e territorio sono i cardini del Protocollo d'intesa sulla Terra dei Fuochi in Campania firmato oggi…

Officine abusive e alimenti lavorati nel degrado – A Villaricca e Varcaturo sono state arrestate tre persone, titolari di due officine abusive. Nel territorio di Giugliano in Campania i controlli hanno invece colpito anche la filiera agroalimentare. In un fondo agricolo dal quale si alzava una colonna di fumo gli ispettori hanno scoperto una lavorazione alimentare illegale in pessime condizioni igienico-sanitarie, accanto a un deposito di rifiuti con pneumatici e fresato d’asfalto.

Un fabbricato trasformato in discarica, i sequestri nella Terra dei Fuochi tra San Giuseppe Vesuviano e Acerra

Scarichi abusivi e rifiuti tossici, sigilli a 4 officine meccaniche

Monti Lattari, raffica di sequestri contro i reati ambientali: nel mirino officine e attività artigianali. Rifiuti stoccati illegalmente, scarichi non…

I controlli nel Casertano – Sulle principali arterie tra Napoli e Caserta la Polizia Stradale ha denunciato 15 persone, sequestrando oltre tre tonnellate e mezzo di rifiuti tra metalli e materiali da demolizione. Nel Casertano, a Lusciano, i militari dell’operazione Strade Sicure hanno sorpreso un uomo mentre scaricava rifiuti in una microdiscarica. A Casagiove è stata sequestrata una carrozzeria abusiva. Altri interventi dei carabinieri hanno portato al sequestro di un caseificio a Teverola per scarichi industriali non autorizzati e alla chiusura di una falegnameria e di un’attività di meccatronica abusive tra Casal di Principe e Casaluce.

 

Un fabbricato trasformato in discarica, i sequestri nella Terra dei Fuochi tra San Giuseppe Vesuviano e Acerra

Sequestrato veicolo carico di rifiuti speciali a Secondigliano.

La Polizia della Città Metropolitana di Napoli ha sequestrato un veicolo intercettato nel quartiere Secondigliano mentre trasportava circa 200 chilogrammi…

Un territorio ancora sotto assedio – I numeri dell’ultimo mese raccontano un fenomeno che resta radicato: rifiuti industriali, attività abusive e smaltimenti clandestini continuano ad alimentare l’emergenza nella Terra dei Fuochi. Il sequestro del fabbricato utilizzato come discarica tra Acerra e San Giuseppe Vesuviano è solo l’ultimo segnale di un sistema illecito che tenta di mimetizzarsi tra capannoni, terreni agricoli e strutture abbandonate. Ma la risposta dello Stato – con controlli sempre più serrati e operazioni congiunte – punta a spezzare questa filiera illegale che da anni avvelena il territorio.