Vico Equense. Cade da un albero nel suo terreno e finisce in un ruscello: morto 35enne
LA TRAGEDIA
8 marzo 2026
LA TRAGEDIA

Vico Equense. Cade da un albero nel suo terreno e finisce in un ruscello: morto 35enne

L'uomo, padre di tre figli, viveva nella frazione di Massaquano
Tiziano Valle

Il silenzio della collina, solitamente interrotto solo dal fruscio del vento tra i rami e dallo scorrere dei torrenti, è stato squarciato da un urlo di dolore che ha raggelato l’intera comunità di Massaquano. In questa frazione alta di Vico Equense, la terra che per generazioni ha nutrito le famiglie locali si è trasformata in uno scenario di morte.

 

Una caduta fatale

Aveva solo 35 anni. Era un uomo nel pieno della vita, un padre di tre figli piccoli e un marito devoto, che aveva scelto di dedicare il suo tempo libero alla cura del proprio terreno agricolo. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri e della polizia municipale, l’uomo stava effettuando alcune operazioni di potatura. Un attimo di distrazione, un appoggio instabile o forse un malore improvviso: le cause sono ancora al vaglio del magistrato, ma l’esito è stato spietato. L’equilibrio perduto lo ha trascinato giù, in una caduta libera terminata nel letto di un ruscello sottostante. Quando i soccorsi del 118 sono giunti sul posto, insieme agli uomini del Soccorso Alpino, si sono trovati di fronte a una scena straziante. La posizione impervia del greto del torrente ha reso le operazioni di recupero estremamente complesse, una corsa contro il tempo che si è purtroppo conclusa con il silenzio del medico legale.

 

Una comunità in lutto

A Massaquano il tempo si è fermato. La notizia della scomparsa del giovane padre ha fatto rapidamente il giro della borgata, lasciando vicini e amici nello sgomento. «Era una persona solare, un gran lavoratore che viveva per la sua famiglia», sussurrano in paese. Quei tre figli, che ora dovranno crescere senza il calore di un padre, sono il volto più crudele di una fatalità che ha trasformato un pomeriggio di lavoro all’aria aperta in un incubo senza fine. Mentre il magistrato di turno coordina gli accertamenti necessari, resta il vuoto incolmabile di una vita spezzata troppo presto tra le fronde di quegli alberi che lui stesso amava curare.