Finisce l’inferno di una coppia di anziani di Pompei, il figlio che li picchiava finisce in manette
Per anni avrebbe trasformato la casa dei suoi anziani genitori in un luogo di paura, violenze e continue richieste di denaro. Un uomo è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Pompei in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe sottoposto i genitori a una lunga serie di vessazioni, minacce e aggressioni, costringendoli a vivere in uno stato costante di paura e ansia.
Offese quotidiane, insulti e comportamenti violenti avrebbero scandito la vita domestica, con episodi in cui l’uomo colpiva con pugni e calci mobili e oggetti all’interno dell’abitazione, arrivando anche ad aggredire fisicamente la madre. In un’occasione, nel cuore della notte, l’uomo avrebbe preso a pugni e calci il portone dello stabile dove vivono i genitori, pretendendo di entrare nell’appartamento. Alla protesta della sorella, intervenuta per fermarlo, l’avrebbe colpita con schiaffi al volto, insultandola e minacciandola, fino a rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Le indagini, avviate dopo la denuncia delle vittime e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un quadro di continue pressioni e intimidazioni.
Secondo gli inquirenti, sfruttando la paura generata dalle violenze, l’uomo avrebbe costretto il padre a consegnargli denaro quasi ogni giorno, soldi che sarebbero stati utilizzati per acquistare sostanze stupefacenti. Quando è stata emessa la misura cautelare, l’indagato si è sottratto all’arresto, facendo scattare un decreto di latitanza da parte del giudice. Gli investigatori del Commissariato di Pompei hanno quindi avviato un’attività di monitoraggio tecnico che ha permesso di localizzarlo a Castellammare di Stabia. Una volta rintracciato, l’uomo è stato arrestato e, al termine delle formalità di rito, trasferito nel carcere “Giuseppe Salvia” di Napoli Poggioreale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione rappresenta l’epilogo di un’indagine che ha permesso di interrompere una lunga spirale di violenza domestica, restituendo sicurezza a una famiglia costretta per troppo tempo a vivere sotto minaccia.

