Una guida digitale interattiva: gli Scavi di Ercolano protagonisti a «Didacta»
Ercolano. Il Parco Archeologico guarda alla scuola del futuro e porta a Firenze un progetto capace di unire patrimonio culturale, tecnologia e inclusione. Domani alle 15.30, infatti, il Parco Archeologico parteciperà a Didacta Italia – il principale appuntamento nazionale dedicato alla formazione e all’innovazione didattica – in programma alla Fortezza da Basso per presentare «Avventura a Ercolano», una guida digitale pensata per accompagnare bambini e ragazzi alla scoperta dell’antica città romana.
L’incontro si terrà nello stand del ministero della Cultura e sarà rivolto a docenti, educatori e operatori del mondo scolastico interessati a nuove modalità di apprendimento nei luoghi della cultura. Al centro dell’appuntamento c’è proprio «Avventura a Ercolano», uno strumento interattivo che trasforma la visita archeologica in un’esperienza dinamica e partecipata: attraverso realtà aumentata, giochi e attività immersive, la guida digitale accompagna i più giovani tra le strade dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., stimolando curiosità, scoperta e partecipazione attiva.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è l’attenzione all’accessibilità. La guida è stata progettata per favorire il coinvolgimento anche di visitatori con disturbi dello spettro autistico o con difficoltà cognitive, offrendo percorsi di visita più flessibili e inclusivi.
Allo stesso tempo, lo strumento è pensato per tutti i bambini e i ragazzi e per chi desidera vivere il patrimonio culturale in modo più libero e coinvolgente. La presentazione sarà poi l’occasione per raccontare l’impegno che il Parco Archeologico di Ercolano porta avanti da anni nel rapporto con il territorio.
Accanto alle attività di tutela e ricerca, infatti, l’istituto ha sviluppato numerosi progetti educativi e sociali destinati alla comunità locale, con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale uno spazio condiviso di crescita e partecipazione. Un lavoro portato avanti in collaborazione con il Packard Humanities Institute e con l’associazione Variabile K.
L’obiettivo è di avvicinare alla cultura anche chi vive in condizioni di svantaggio economico e sociale, trasformando la bellezza e l’arte in strumenti di benessere e di sviluppo. In questo percorso, la scuola diventa un interlocutore privilegiato.
E proprio a educatori e insegnanti che il Parco si rivolge a Didacta Italia, proponendo un modello di visita e di apprendimento che mette insieme innovazione tecnologica, accessibilità e partecipazione della comunità. Un modo nuovo di raccontare il passato per costruire, insieme, il futuro della didattica nei luoghi della cultura.
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