Metro Napoli, abbattuto diaframma alla stazione Di Vittorio: l’anello per Capodichino è realtà
TRASPORTI
9 marzo 2026
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Metro Napoli, abbattuto diaframma alla stazione Di Vittorio: l’anello per Capodichino è realtà

Svolta nei cantieri di Secondigliano: il collegamento sotterraneo unisce le tratte Eav e Anm. Entro il 2027 pronte le stazioni di Miano e Regina Margherita
Marco Cirillo

Un nuovo e decisivo passo avanti verso la chiusura dell’anello della metropolitana di Napoli e, soprattutto, verso l’atteso collegamento ferroviario con l’aeroporto di Capodichino. È stato abbattuto questa mattina il diaframma sottostante la stazione “Di Vittorio“, un momento simbolico ma dalle enormi ricadute tecniche che segna la congiunzione tra la linea gestita dall’Eav (la Piscinola-Di Vittorio) e la Linea 1 della metropolitana gestita da Anm. Un’operazione che accorcia sensibilmente le distanze tra le periferie dell’area nord, lo scalo aeroportuale e il resto della città, integrando due infrastrutture che fino ad oggi avevano viaggiato su binari paralleli.

 

All’abbattimento del muro sotterraneo, che ha permesso di collegare fisicamente la stazione di Secondigliano a quella in costruzione di Di Vittorio, hanno partecipato le massime autorità locali: il governatore della Campania, Roberto Fico, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente di Eav, Umberto De Gregorio. La rottura del diaframma rappresenta il cuore di una complessa operazione di ingegneria che punta a trasformare la stazione Di Vittorio, nel quartiere di San Pietro a Patierno, in un hub strategico dove confluiranno le linee 1, 10 e 11.

 

Il cronoprogramma dei lavori, nonostante la complessità dei cantieri che insistono su un tessuto urbano densamente popolato, comincia a delinearsi con maggiore chiarezza. L’obiettivo immediato riguarda il completamento delle stazioni Eav di Miano, Regina Margherita e Secondigliano, i cui lavori dovrebbero concludersi entro il 2027. Per quanto riguarda invece la stazione Di Vittorio, la fine delle opere è prevista per il 2028. Resta aperta la sfida del tratto Capodichino-Di Vittorio, l’ultimo miglio necessario per rendere attiva la rete circolare: su questo fronte restano da realizzare circa 700 metri di collegamento da parte di Anm, mentre un’ulteriore porzione sarà a carico di Eav attraverso una gara attualmente in corso.

 

La cooperazione tra i vari enti è l’elemento chiave di questa fase. Mentre il Comune di Napoli è titolare delle opere civili per l’arrivo della Linea 1 a Capodichino, previsto entro i prossimi due anni, l’Eav si sta occupando delle componenti tecnologiche e della realizzazione delle stazioni del versante nord. Una volta ultimati questi interventi, la città potrà finalmente contare su una metropolitana circolare capace di unire senza interruzioni la zona collinare, il centro storico, la stazione centrale e l’aeroporto, integrando anche i flussi provenienti dai comuni della provincia.

 

Le autorità presenti hanno sottolineato come l’unione dei cantieri Eav e Anm sia fondamentale per non sprecare le risorse e rispettare i tempi dettati dai finanziamenti europei. La stazione Di Vittorio non sarà solo un punto di transito, ma una vera e propria porta d’accesso per i quartieri dell’area nord, garantendo una mobilità rapida e sostenibile in zone che per decenni hanno sofferto l’isolamento dai principali circuiti di trasporto. Con l’abbattimento del diaframma di oggi, quel collegamento che sembrava un miraggio sulla carta inizia a prendere la forma di un tunnel di cemento e acciaio, pronto a ospitare i primi convogli nel giro di pochi anni.