Metro Napoli, abbattuto diaframma alla stazione Di Vittorio: l’anello per Capodichino è realtà
Un nuovo e decisivo passo avanti verso la chiusura dell'anello della metropolitana di Napoli e, soprattutto, verso l'atteso collegamento ferroviario…
La metropolitana di Napoli si prepara a una rivoluzione dei collegamenti che cambierà il volto della mobilità cittadina entro i prossimi due anni. A dettare i tempi è il sindaco Gaetano Manfredi che, a margine dell’abbattimento del diaframma alla stazione Di Vittorio, ha tracciato il cronoprogramma definitivo per le grandi opere in corso. La notizia più imminente riguarda la Linea 1: entro due mesi sarà inaugurata la stazione Tribunale, che diventerà il nuovo capolinea oltre il Centro Direzionale, offrendo finalmente un servizio diretto alla cittadella giudiziaria.
Ma l’attesa più grande è per lo scalo aeroportuale. Secondo il primo cittadino, la stazione di Capodichino aprirà al pubblico entro la metà del 2027. La struttura architettonica è già completata e i prossimi mesi saranno dedicati all’allestimento tecnologico: «Tra poco più di un anno arriveranno i treni — ha confermato Manfredi — ora si sta lavorando sull’armamento e sul segnalamento nella galleria per garantire l’esercizio su tutta la linea con le frequenze necessarie».
Metro Napoli, abbattuto diaframma alla stazione Di Vittorio: l’anello per Capodichino è realtà
Un nuovo e decisivo passo avanti verso la chiusura dell'anello della metropolitana di Napoli e, soprattutto, verso l'atteso collegamento ferroviario…
Uno dei nodi tecnici più complessi riguarda la gestione del cosiddetto “esercizio misto”. Sulla nuova tratta dovranno convivere i convogli provenienti da Aversa (Eav) e quelli ad alta frequenza dell’Anm. L’obiettivo dell’amministrazione è ambizioso: arrivare tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028 a un servizio senza cambi, portando i treni della Linea 1 direttamente a Capodichino con la frequenza abituale che i cittadini richiedono. Nel frattempo, inizieranno i lavori per gli ultimi 900 metri di galleria necessari a chiudere fisicamente l’anello della metropolitana, raccordando Capodichino con il resto della rete.
Novità sostanziali arrivano anche sul fronte della Linea 6, l’infrastruttura che collega Fuorigrotta al centro ma che attualmente soffre di limitazioni orarie. Manfredi ha annunciato che nel giro di poche settimane l’orario di esercizio sarà prolungato grazie all’ingresso in servizio di nuovi macchinisti, attualmente in fase di affiancamento. La vera svolta per la frequenza e il comfort dei passeggeri arriverà però dopo l’estate 2026, quando saranno immessi sui binari i nuovi treni attualmente in costruzione a Pistoia. Questi convogli saranno ospitati nel nuovo deposito officina in fase di realizzazione a Piazzale Tecchio.
Con l’apertura della stazione Tribunale alle porte e il traguardo di Capodichino ormai visibile, Napoli si avvia a completare un sistema di trasporto circolare che integrerà periferie, centri direzionali, aeroporto e porto. Una sfida delicata che, nelle parole del sindaco, entra ora nella sua fase «più importante», quella che trasformerà i cantieri di oggi nella quotidianità di domani per migliaia di passeggeri e turisti.