Scafatese, conto alla rovescia. La C in tasca, bastano otto punti per la festa
SERIE D
9 marzo 2026
SERIE D

Scafatese, conto alla rovescia. La C in tasca, bastano otto punti per la festa

La città e il club aspettano solo la matematica per aprire i festeggiamenti
Anna Santaniello

Non è più una questione di “se”, ma solo di “quando”. La Scafatese di Giovanni Ferraro sta riscrivendo la storia del calcio dilettantistico italiano, trasformando il Girone G in un monologo tinto di giallo e blu. Con 17 punti di vantaggio sul Trastevere secondo in classifica, il campionato ha smesso di essere una competizione per diventare una passerella trionfale. Il dato che impressiona di più, tuttavia, non è il distacco, ma la colonna delle sconfitte: zero.

Ventisei partite, venti vittorie e sei pareggi. Questo ruolino di marcia rende la Scafatese l’unica compagine imbattuta in tutta Italia, dalla Serie A fino alle categorie minori. Un primato che testimonia la solidità mentale impressa da Ferraro, tecnico che si conferma specialista assoluto in promozioni, capace di blindare la difesa e rendere l’attacco un meccanismo letale.

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“C siamo quasi”: l’entusiasmo della città

L’aria che si respira a Scafati è elettrica. Il presidente Felice Romano, l’uomo della provvidenza che ha riportato stabilità e ambizione, non si nasconde più. Il taglio della torta con la scritta “C siamo quasi” non è stato un gesto di presunzione, ma la presa d’atto di una superiorità manifesta. Dopo 16 anni di sofferenze, passati tra fallimenti, categorie polverose e ripartenze dal nulla, la città sente finalmente il profumo del professionismo. Il “Giovanni Vitiello” è diventato un fortino inespugnabile, un teatro dove ogni domenica migliaia di tifosi celebrano un ritorno al passato glorioso, proiettandosi verso un futuro che manca dal 2010.

Il calcolo della gloria: quando arriverà l’aritmetica? C

on 8 partite ancora da disputare (24 punti disponibili) e un vantaggio di +17, il conto alla rovescia è già entrato nella fase calda. Se il distacco dovesse rimanere invariato, alla Scafatese servirebbero solo 8 punti per la certezza matematica, ipotizzando che il Trastevere le vinca tutte. Tuttavia, guardando il calendario e la forma fisica delle inseguitrici, la data cerchiata in rosso sul calendario è domenica 5 aprile o, al più tardi, il turno pre-pasquale. Se i canarini dovessero vincere le prossime tre gare e le rivali dovessero inciampare anche solo una volta, la festa potrebbe scoppiare con ben cinque giornate d’anticipo. Sarebbe il coronamento di una cavalcata perfetta, permettendo alla piazza di organizzare una celebrazione che si preannuncia epocale.

Un’eredità per il futuro Tornare in Serie C non è solo un traguardo sportivo per la Scafatese; è il riscatto di un’intera comunità. La gestione Romano ha dimostrato che con programmazione e investimenti mirati, il calcio di provincia può ancora produrre eccellenze assolute. La Lega Pro ritroverà una piazza calda, una tifoseria passionale e una società solida, pronta a non essere una semplice comparsa.