Torre Annunziata. Il Forum dei Giovani alza la voce: «Noi lasciati senza una sede»
Un ultimo avviso, scandito dalla stanchezza e dalla richiesta di risposte concrete: il Forum dei Giovani di Torre Annunziata denuncia oltre un anno di silenzi e annuncia il possibile ricorso al Difensore civico regionale. Al centro della contestazione ci sono la mancanza di una sede, l’assenza di risposte e, più in generale, una gestione che, secondo i rappresentanti dell’organismo, avrebbe finito per svuotarne funzioni e operatività.
I giovani alzano la voce
La denuncia arriva con parole nette, che segnano il punto di rottura dopo mesi di interlocuzioni inconcludenti. «Non abbiamo una vera sede, attualmente ci poggiamo nei locali della parrocchia», spiegano dal Forum, ricostruendo un percorso che, a loro dire, sarebbe stato fatto di assegnazioni solo formali. In passato, raccontano, davanti alla prospettiva di un bando regionale per le politiche giovanili a cui non avrebbero potuto partecipare senza una sede, sarebbe stata indicata «sulla carta» la biblioteca comunale. Una soluzione che non si sarebbe mai tradotta in un accordo concreto: nessuna consegna di chiavi, nessuna disponibilità piena degli spazi, ma soltanto la possibilità di frequentare i locali negli ordinari orari di apertura, «come dei cittadini qualsiasi».
La sede negata
Lo stesso schema si sarebbe ripetuto con i locali di via Pascoli, destinati al Forum con una delibera di giunta ma ancora oggi non fruibili. «Ci assegnano i locali sulla carta ma poi non possiamo usarli», accusano i giovani, leggendo in questa situazione un disinteresse verso l’organismo che rappresentano. Da qui l’affondo più duro: «Per loro, se il Forum non esistesse sarebbe meglio». Una frase che si lega a una contestazione precisa, quella relativa ai fondi destinati alle politiche giovanili. «Perché tenerlo in vita? Perché serve per i fondi relativi alle politiche giovanili, poi nel bilancio non c’è alcuna voce relativa al Forum dei Giovani», denunciano, fino ad annunciare il possibile passo successivo: rivolgersi al Difensore civico regionale chiedendo di fermare i fondi per Torre Annunziata, ritenuti «soldi percepiti in modo indebito» se non accompagnati da condizioni concrete di funzionamento.
La protesta
Nel mirino c’è anche quella che viene definita una persistente mancanza di trasparenza. Il Forum afferma che le pec inviate al Comune con i verbali delle riunioni non sarebbero mai state aperte. Un elemento che, nella loro ricostruzione, si aggiunge a un’altra richiesta rimasta senza esito: la convocazione di un consiglio comunale monotematico prevista dal regolamento. «Lo abbiamo richiesto tramite pec, ma nessuno ci ha mai risposto, anzi ci è stato detto che non le hanno proprio lette», riferiscono ribadendo però di non voler trasformare la vicenda in uno scontro con Palazzo Criscuolo. «Noi non vogliamo attaccare il Comune, stiamo cercando qualcuno che ci tenda una mano».

