Area Nolana: dopo oltre trent’anni arrivano i fondi per la bonifica di Agrimonda
Dopo oltre trent’anni di attese e polemiche, arrivano nuovi fondi per la bonifica del sito Agrimonda a Mariglianella, uno dei casi più emblematici di inquinamento ambientale nell’area nolana. La Regione Campania ha infatti stanziato 8,9 milioni di euro nel bilancio di previsione 2026-2028 per completare il risanamento dell’area, dove per anni si è registrata contaminazione del suolo e delle falde acquifere. Ad annunciarlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Gennaro Saiello, che parla di un passaggio decisivo: «Dopo oltre trent’anni possiamo finalmente mettere la parola fine al disastro ambientale del sito Agrimonda».
Il sito è rimasto per decenni al centro delle preoccupazioni dei cittadini dell’area nolana. L’origine dell’emergenza risale al 1995, quando un incendio distrusse il deposito di fitofarmaci dell’azienda. Da allora i residui chimici e i materiali contaminati hanno continuato a rappresentare una minaccia ambientale, con ripercussioni soprattutto sul sottosuolo e sulle falde acquifere. Negli anni successivi sono stati realizzati diversi interventi parziali, tra cui la rimozione dei rifiuti combusti accumulati dopo il rogo. Tuttavia la fase più complessa — quella relativa alla bonifica del terreno e delle acque sotterranee — è rimasta a lungo bloccata tra iter burocratici, carenza di fondi e continui rinvii. «Con questo stanziamento — sostiene Saiello — possiamo finalmente avviare il percorso per il risanamento definitivo del sito». Il consigliere rivendica inoltre di aver mantenuto alta l’attenzione sul caso attraverso numerosi interventi in Consiglio regionale. Lo stanziamento è stato confermato anche dall’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, che definisce l’operazione «una scelta politica chiara per affrontare emergenze ambientali rimaste irrisolte per troppo tempo».
Pecoraro ha inoltre ringraziato Saiello «per aver seguito con determinazione questa vicenda anche dai banchi dell’opposizione». Resta però una domanda che continua a circolare tra cittadini e comitati locali: perché ci sono voluti oltre trent’anni per arrivare a un intervento definitivo? Il caso Agrimonda è infatti diventato negli anni il simbolo delle difficoltà con cui vengono affrontate le bonifiche ambientali in Campania: lunghi iter amministrativi, responsabilità frammentate tra enti e interventi spesso limitati a misure tampone. Ora l’annuncio dei fondi riaccende le speranze nei territori di Marigliano, Mariglianella e dell’intera area nolana, dove per anni cittadini e amministratori locali hanno chiesto un’azione concreta. «Ogni intervento di risanamento ambientale — ha sottolineato Pecoraro — rappresenta prima di tutto un atto di giustizia ambientale e un impegno verso il futuro delle nuove generazioni». Ma perché quella giustizia arrivi davvero, sottolineano molti osservatori, servirà ora passare dalle promesse ai cantieri, evitando che l’ennesimo stanziamento resti solo sulla carta.

