Dissesto e sisma: Regione Campania a confronto con la Commissione parlamentare
Il monitoraggio della vulnerabilità del territorio torna protagonista nelle aule parlamentari. Oggi, ore 13:00, la Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio…
L’emergenza del bacino idrografico del fiume Sarno torna al centro dell’agenda politica nazionale. Nel corso dell’audizione tenutasi oggi, martedì 10 marzo 2026, presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, ha tracciato un quadro allarmante della situazione territoriale. Il cuore del problema, secondo l’esponente della giunta guidata dal governatore Fico, risiede in una cementificazione fuori controllo che ha privato il suolo della sua naturale capacità di assorbimento.
Dissesto e sisma: Regione Campania a confronto con la Commissione parlamentare
Il monitoraggio della vulnerabilità del territorio torna protagonista nelle aule parlamentari. Oggi, ore 13:00, la Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio…
L’assessora ha puntato il dito contro quella che ha definito “l’assoluta impermeabilizzazione del suolo” operata nel tempo dalle amministrazioni locali. Un fenomeno che trasforma ogni evento meteorologico di forte intensità in un potenziale disastro, innescando esondazioni e alluvioni sistematiche. Pecoraro ha citato casi emblematici per descrivere la gravità del contesto urbanistico, come quello di San Marzano sul Sarno, dove la saturazione edilizia è arrivata al punto estremo in cui i muri perimetrali delle abitazioni private coincidono di fatto con i muri di contenimento del fiume stesso.
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Il confronto con realtà storiche come Firenze e Verona è servito a sottolineare la necessità di una maggiore consapevolezza collettiva e istituzionale. In quelle città, la convivenza ravvicinata tra centri abitati e fiumi ha generato una chiara percezione della fragilità territoriale sia nei cittadini che nei primi cittadini. In Campania, invece, la sfida è ricostruire questo legame e, soprattutto, attivare una rete di protezione civile e prevenzione che sia costante e non legata esclusivamente alla gestione delle emergenze.
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Per affrontare quella che è considerata una delle aree a più alto rischio idrogeologico d’Europa, la Regione Campania intende potenziare le interlocuzioni interistituzionali. L’assessora ha annunciato l’intenzione di istituire un tavolo permanente di monitoraggio, che veda la partecipazione attiva dei sindaci del territorio, a partire dal primo cittadino di Sarno. L’obiettivo è creare una sinergia operativa che sfrutti le competenze dell’ufficio specifico già creato dalla Regione per il bacino del Sarno, trasformando la conoscenza tecnica in interventi concreti di messa in sicurezza.
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Il messaggio inviato alla Commissione parlamentare è chiaro: senza un freno deciso al consumo di suolo e una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici che coinvolga capillarmente i comuni, il fiume Sarno resterà una minaccia costante per le popolazioni residenti. La prevenzione non può più essere un’opzione, ma deve diventare il perno della pianificazione urbanistica futura.