Napoli al centro della rivoluzione quantistica: Partenope raggiunge i 64 qubit
SCIENZA
10 marzo 2026
SCIENZA

Napoli al centro della rivoluzione quantistica: Partenope raggiunge i 64 qubit

Napoli in un punto di riferimento internazionale per lo studio della materia e la risoluzione di problemi complessi
metropolisweb

Il panorama della ricerca scientifica italiana segna un passo avanti decisivo con l’annuncio del potenziamento di Partenope, il computer quantistico sviluppato presso l’Università Federico II di Napoli. La macchina ha visto crescere la propria capacità di calcolo passando da 25 a 64 qubit, le unità fondamentali che permettono a questi dispositivi di superare i limiti dell’informatica tradizionale. Grazie a questo aggiornamento, il processore a superconduttori partenopeo si posiziona oggi tra i più potenti al mondo, trasformando Napoli in un punto di riferimento internazionale per lo studio della materia e la risoluzione di problemi complessi.

 

L’operazione è stata resa possibile dai fondi del PNRR attraverso il Centro Nazionale di Ricerca Icsc, permettendo al gruppo di Tecnologie Quantistiche guidato da Francesco Tafuri di non limitarsi a un semplice aumento numerico dei componenti. La vera innovazione risiede infatti nella qualità del sistema: i ricercatori sono riusciti a ottenere tempi di coerenza molto più elevati, garantendo che i qubit rimangano stabili e “sincronizzati” per un periodo sufficiente a completare operazioni che i computer classici impiegherebbero millenni a elaborare. Questa stabilità è il requisito essenziale per passare dalla teoria alla pratica, specialmente in campi delicati come la simulazione di molecole per la medicina o la creazione di sistemi di comunicazione crittografica inviolabili.

 

Oltre all’aspetto puramente tecnico, il progetto Partenope nasce con una forte vocazione educativa e strategica. Il sistema funge infatti da fulcro di un ecosistema aperto dove centri di ricerca e aziende possono sperimentare le potenzialità di queste macchine. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire una vera e propria scolarizzazione quantistica, preparando una nuova generazione di professionisti e incentivando la nascita di imprese innovative sul territorio nazionale. Come sottolineato dalle autorità, questo traguardo dimostra la capacità della ricerca italiana di trasformare gli investimenti in risultati tangibili, rendendo il Paese sempre più competitivo nella corsa alle tecnologie del futuro.