Oltraggio alla memoria di Mario Paciolla: vandalizzati il murale e la targa nel quartiere Arenella
Una ferita profonda squarcia il cuore del quartiere Arenella e colpisce l’intera città di Napoli. Il murale e la targa commemorativa dedicati a Mario Paciolla, il giovane cooperante delle Nazioni Unite morto in circostanze ancora misteriose in Colombia nel luglio 2020, sono stati oggetto di un pesante atto vandalico. Nel parco di via dell’Erba, le scritte e i segni di imbrattamento hanno deturpato il volto di Mario, ritratto dall’artista Luca Carnevale in quella che fu la prima opera muraria mai realizzata in sua memoria.
Il collettivo “Giustizia per Mario Paciolla” ha denunciato l’accaduto con una nota intrisa di amarezza, definendo l’episodio “un gesto vile e offensivo” che non colpisce solo un manufatto artistico, ma l’impegno civile di un uomo che ha pagato con la vita la dedizione ai valori della pace e dei diritti umani. Per la famiglia Paciolla, che da anni porta avanti con dignità e fermezza una battaglia legale e politica per conoscere la verità sulla fine del figlio, si tratta di una “violenza ulteriore” che va a colpire uno dei pochi spazi pubblici di memoria collettiva rimasti sul territorio.
Un luogo simbolo dell’adolescenza
Il parco di via dell’Erba non è una scelta casuale per la commemorazione di Mario. Era lì che il cooperante trascorreva i pomeriggi della sua adolescenza, coltivando una delle sue più grandi passioni: il basket. Vedere quel campo e quelle mura imbrattati rappresenta un attacco diretto alla storia personale di un ragazzo che, prima di diventare un simbolo internazionale della lotta per la verità, era un figlio di quel quartiere. Il Collettivo sottolinea come simili episodi di inciviltà maturino spesso in contesti segnati dall’incuria e dalla disattenzione delle autorità, lamentando un “silenzio istituzionale” che continua a pesare sulla vicenda giudiziaria e umana di Paciolla.
Il torneo di basket del 28 marzo
L’atto vandalico assume una connotazione ancora più cupa per via della tempistica. Tra poche settimane, il 28 marzo, ricorre il compleanno di Mario. Per celebrare la data, la famiglia e il Collettivo avevano già organizzato il primo “Trofeo Mario Paciolla”, un’iniziativa sportiva dedicata proprio alla pallacanestro, pensata per trasformare il dolore in mobilitazione civile e sportiva. “Avremmo voluto annunciare il torneo in un contesto ben diverso da questo”, spiegano gli attivisti, ribadendo la volontà di non farsi intimidire e di procedere con l’organizzazione dell’evento.
Richiesta di ripristino immediato
L’appello lanciato alla cittadinanza e alle istituzioni è chiaro: il murale e la targa devono essere ripristinati immediatamente. Restituire dignità al parco di via dell’Erba significa non solo ripulire i muri, ma riaffermare che la memoria di chi ha lottato per la giustizia non può essere cancellata da una bomboletta spray o dal degrado sociale. La solidarietà alla famiglia Paciolla è giunta immediata da diverse realtà sociali della città, che vedono in questo oltraggio un segnale d’allarme sulla tenuta civile degli spazi comuni napoletani.
Mentre si attendono eventuali rilievi delle forze dell’ordine per risalire agli autori del gesto, la comunità si stringe attorno ai genitori di Mario, trasformando l’indignazione in un motivo in più per partecipare numerosa alle iniziative del prossimo 28 marzo. La ricerca della verità sulla morte di Mario Paciolla continua a passare anche attraverso la difesa della sua memoria nelle strade della sua città.

