Piano territoriale metropolitano di Napoli, firmata l’intesa
ACCORDO CON LA REGIONE
10 Marzo 2026
ACCORDO CON LA REGIONE

Piano territoriale metropolitano di Napoli, firmata l’intesa

Presenti il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, il consigliere delegato all'Urbanistica Giuseppe Bencivenga e l'assessore regionale al Governo del Territorio Vincenzo Cuomo.
Angela Conte

Napoli. E’ stata firmata stamane l’intesa Istituzionale tra la Conferenza permanente di Pianificazione e la Città Metropolitana di Napoli sul progetto di “Piano Territoriale Metropolitano (PTM)”, comprensivo della proposta di articolazione del territorio in 10 zone omogenee. Presenti il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, il consigliere delegato all’Urbanistica Giuseppe Bencivenga e l’assessore regionale al Governo del Territorio Vincenzo Cuomo.

 

Il sindaco metropolitano.

“Dotarsi del Piano Territoriale Metropolitano non è soltanto un obbligo di legge – ha detto Manfredi – ma è un’opportunità straordinaria per governare lo sviluppo del nostro territorio con equità e sostenibilità. Ci dotiamo di una governance capace di visione e di indirizzo per il futuro della nostra area metropolitana, il suo sviluppo economico e sociale. Per farlo abbiamo scelto una visione policentrica e suddiviso il territorio in 10 zone omogenee per rendere il territorio più competitivo e attrattivo”.

 

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Le zone interessate.

Le Zone riconoscono le caratteristiche territoriali, ambientali, economiche e sociali dei diversi ambiti – Campi Flegrei-Ischia e Procida, Giuglianese, Napoli Nord, Napoli, Napoli Nord est, Nolano, Vesuviano interno, Vesuviano costiero, Sarnese, Penisola sorrentina e Capri – per “programmare infrastrutture, attrezzature metropolitane e strategie ambientali in una logica di sistema, non di competizione tra Comuni”. Il Piano, inoltre, dedica particolare attenzione alla sicurezza del territorio, con una ricognizione dei rischi naturali – idrogeologico, sismico, vulcanico, maremoto, incendi – e antropici. Specifica attenzione è riservata all’isola di Ischia, recependo gli strumenti adottati dopo gli eventi sismici e franosi, e ai Campi Flegrei, per il fenomeno bradisismico.

 

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L’assessore Cuomo

Anche Cuomo sottolinea l’importanza dell’intesa istituzionale: “La Regione Campania accompagna e sostiene la Città Metropolitana di Napoli lungo tutto il percorso di co-pianificazione. Elevare le zone omogenee portandole a dieci tiene conto anche dell’andamento demografico del territorio che vede concentrati un milione di abitanti nella città di Napoli e i restanti due milioni negli altri 91 comuni dell’area metropolitana, con città di medie e grandi dimensioni, alcune delle quali superano perfino i 100mila abitanti”.