Restauri nelle domus di Pompei, la cura dei mosaici nella città antica
SCAVI
10 marzo 2026
SCAVI

Restauri nelle domus di Pompei, la cura dei mosaici nella città antica

Tecnici al lavoro nella Casa del Citarista, nella Casa di Trittolemo e nella Casa del Marinaio per pulitura, consolidamento e recupero delle superfici decorate.
Vincenzo Lamberti

C’è un momento, tra i vicoli antichi di Pompei, in cui il passato sembra tornare a respirare. Non è soltanto lo stupore dei visitatori davanti agli affreschi o ai mosaici, ma il lavoro paziente e quasi invisibile di chi ogni giorno si prende cura di questo patrimonio fragile e straordinario. Tra domus, cortili e ambienti che raccontano la vita della città romana, i restauratori del Parco Archeologico sono impegnati in interventi costanti di manutenzione delle superfici decorate. Un’attività che spesso cattura lo sguardo curioso dei turisti, sorpresi nel vedere all’opera i tecnici mentre puliscono, consolidano e recuperano mosaici che hanno attraversato i secoli. In questi giorni il personale specializzato della società Ales sta lavorando su alcune delle abitazioni più note dell’area archeologica: la Casa del Citarista, la Casa di Trittolemo e la Casa del Marinaio.

Gli interventi
Qui gli operatori stanno eseguendo interventi mirati che comprendono la pulitura delle superfici, il consolidamento delle parti più delicate e l’integrazione materica delle lacune presenti nei mosaici. Accanto a queste operazioni viene effettuata anche la riequilibratura cromatica delle malte moderne, un passaggio fondamentale per armonizzare gli interventi contemporanei con i materiali antichi e restituire leggibilità alle decorazioni pavimentali. Si tratta di attività che richiedono competenze tecniche elevate, attenzione ai dettagli e una profonda conoscenza dei materiali archeologici. Ogni intervento, anche il più piccolo, è pensato per garantire la conservazione nel tempo delle superfici e per permettere ai visitatori di continuare ad ammirare uno dei patrimoni culturali più importanti al mondo. A Pompei, dunque, la tutela non è solo un grande progetto di restauro, ma un lavoro quotidiano fatto di gesti precisi e pazienti.