Appalto rifiuti, maggioranza in fuga a Torre del Greco: «Bavaglio all’opposizione»
I NODI DELLA POLITICA
11 marzo 2026
I NODI DELLA POLITICA

Appalto rifiuti, maggioranza in fuga a Torre del Greco: «Bavaglio all’opposizione»

Disertata la commissione trasparenza, affondo della minoranza: «Strategia per evitare scomode verità»
Alberto Dortucci

Torre del Greco. «Un indizio è un indizio. Due indizi sono una coincidenza. Ma tre indizi fanno una prova» sosteneva la «regina del giallo» Agatha Christie. A palazzo Baronale il terzo indizio (ancora) non c’è, ma la ragione della doppia fuga della maggioranza dalla commissione trasparenza sembra essere già chiara e evidente: «Gli alleati del sindaco Luigi Mennella fuggono dal confronto su temi delicati e importanti per la città», l’affondo dell’opposizione. Parole pesanti come macigni destinate a scatenare nuove polemiche il municipio, con buona pace dei proclami sulla «tenuta democratica delle istituzioni» sventolati attraverso i social dal neo tiktoker politico Gaetano Frulio.

I gettoni e gli «strateghi»

Dietro l’ultima «guerra dei gettoni» per la casta di palazzo Baronale non ci sarebbero solo le stesse record sostenute dalle carte del Comune, ma anche una strategia studiata a tavolino durante l’ultima riunione di maggioranza: disertare le sedute della commissione trasparenza, in modo da neutralizzare qualsiasi azione politica della minoranza. I primi effetti degli «ordini di scuderia» per gli alleati sono stati evidenti in occasione della riunione convocata per discutere delle criticità legate all’appalto dei rifiuti. A dispetto della presenza del vicesindaco Michele Polese – delegato all’ambiente – e del dirigente al ramo Egidio Ciani, la seduta è stata andare deserta: niente numero legale e niente discussione. «Esprimiamo sdegno e profonda preoccupazione per l’ennesimo episodio di arroganza istituzionale da parte della maggioranza – si legge in una nota diffusa dalle forze di opposizione – arrivata a sabotare la commissione trasparenza, scegliendo di non partecipare ai lavori su un tema delicato come la gestione dei rifiuti. Su questo tema la maggioranza ha scelto ancora la via della fuga, cosi come fece sul tema della salute quando il sindaco anche nella qualità di assessore alla trasparenza rifiutò di incontrare e ascoltare il comitato pro Maresca. Queste scelte non solo calpestano il ruolo dell’opposizione, ma il senso della  commissione trasparenza che non è un organo di propaganda, ma uno strumento di garanzia per tutti i cittadini, nato proprio per fare luce sulle zone d’ombra dell’amministrazione e assicurare correttezza e accesso alle informazioni».

Lo schiaffo istituzionale 

Non a caso,  la minoranza di palazzo Baronale si sofferma sulla gravità politica della scelta dell’amministrazione comunale: «Si tratta di un comportamento istituzionalmente inaccettabile e politicamente vergognoso, che offende le regole democratiche e il principio stesso di controllo e bilanciamento tra i poteri – prosegue la nota -. La verità è che l’opposizione ha toccato i nervi scoperti di questa maggioranza: legalità e trasparenza.La costante volontà di non accettare il confronto manifesta la mancanza di collaborazione istituzionale e il tentativo di ostacolare il lavoro dell’opposizione. La maggioranza fugge dalle verità scomode e prova a piegare le istituzioni al proprio interesse. Ma noi non arretreremo, cosi come per l’ospedale Maresca presenteremo una richiesta di un monotematico anche per la Gestione dei Rifiuti. La maggioranza, tutta, preferisce inscenare teatrini, pur di nascondere errori e responsabilità che ormai non possono più essere occultati. Vogliamo che chi amministri ci risponda nel merito e che si faccia piena luce».

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