Castellammare. Bando per le assunzioni nella NU: ci sarà la clausola “solo-stabiesi”
Igiene Urbana
11 marzo 2026
Igiene Urbana

Castellammare. Bando per le assunzioni nella NU: ci sarà la clausola “solo-stabiesi”

Patto tra il Comune e la Velia Ambiente per le prossime assunzioni
Tiziano Valle

Una graduatoria trasparente, riservata esclusivamente ai residenti di Castellammare di Stabia e definita tramite un sorteggio pubblico, possibilmente sotto la supervisione della Prefettura di Napoli. È questa la soluzione emersa dal vertice a Palazzo Farnese tra l’Amministrazione comunale e la società Velia Ambiente per sbloccare l’impasse nel cantiere dell’igiene urbana. L’obiettivo è duplice: garantire il servizio, ormai in affanno per la carenza di personale, e spazzare via l’ombra del clientelismo dalle nuove assunzioni a tempo determinato.

 

La carenza di personale

Il cantiere stabiese sta affrontando una vera e propria emorragia di personale. Tra pensionamenti e decessi, mancano già all’appello 15 operatori; una cifra destinata a salire drasticamente entro il 2027, quando altre 20 unità usciranno dal ciclo produttivo. Il risultato è un paradosso numerico: la pianta organica scivolerà a circa 111 unità, ben al di sotto dei 146 operatori previsti dal capitolato d’appalto del 2022. A rendere complessa la sostituzione sono le stesse regole fissate dal Comune in sede di gara. Il capitolato attuale vieta infatti a Velia Ambiente di procedere ad assunzioni dirette da assegnare stabilmente al cantiere di Castellammare. Questo per evitare che nuovi assunti possano beneficiare della “clausola sociale”, passando automaticamente in forza a un’eventuale nuova ditta in caso di cambio gestione.

 

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La protesta dei sindacati

Per tappare i buchi, l’azienda è stata finora costretta a ricorrere a contratti a tempo determinato scelti con criteri discrezionali, alimentando le proteste dei sindacati. CGIL, UIL e Fiadel hanno alzato il tiro durante il confronto andato in scena la settimana scorsa, ricordando che l’ultimo bando pubblico per operatori ecologici in città risale al lontano 2005. Da allora, i lavoratori entrati in servizio hanno maturato i propri diritti “sul campo”, senza mai passare per una selezione trasparente. I rappresentanti dei lavoratori chiedono la rimozione del vincolo che impedisce le assunzioni a tempo indeterminato, sostenendo che l’impiego continuato con contratti a termine crei comunque un diritto alla stabilizzazione, ma senza il filtro di una selezione pubblica. Di fronte al “no” dei dirigenti comunali, che ritengono il capitolato non modificabile in corso d’opera, i sindacati si sono detti pronti a dare battaglia legale e a spostare il confronto sul tavolo della Prefettura.

 

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La mediazione

L’amministrazione comunale tenta ora la via della mediazione con la proposta del bando pubblico. La creazione di un elenco di idonei, selezionati tramite sorteggio, permetterebbe a Velia Ambiente di attingere personale per i prossimi tre anni in modo imparziale. Se da un lato questa mossa elimina la discrezionalità nelle chiamate a tempo determinato, dall’altro non risolve il tema della stabilità occupazionale a lungo termine. Un tema che sarà affrontato evidentemente con il prossimo capitolato: il futuro dell’igiene urbana a Castellammare passa ora per questo delicato equilibrio tra regole d’appalto, efficienza del servizio e diritti dei lavoratori.