Morti sul lavoro in calo a inizio 2026: Campania sotto la media
Report Infortuni
11 marzo 2026
Report Infortuni

Morti sul lavoro in calo a inizio 2026: Campania sotto la media

A gennaio 2026 calano le morti sul lavoro (-43,3%), ma aumentano le denunce. Maglia nera alla Lombardia; criticità per stranieri e over 65.
Ilaria Di Paola

Le morti sul lavoro sono in calo: a dirlo sono i dati dell’Osservatorio Vega Engineering, che mostrano un’importante diminuzione della mortalità a gennaio 2026 rispetto all’anno precedente.

Le vittime totali sono 34, ancora troppe, ma rappresentano il 43,3% in meno rispetto a gennaio 2025. Allo stesso tempo, però, le denunce totali d’infortunio sono leggermente aumentate, arrivando a quota 41.905.

L’Osservatorio ha assegnato la “maglia nera” alla Lombardia, che registra il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (5 decessi). Le zone a più alto rischio (in “zona rossa” per incidenza) sono invece Liguria, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia e Marche. La Campania, al contrario, mostra un indice di incidenza in linea o sotto la media nazionale.

Il rischio non è distribuito equamente tra le diverse categorie di lavoratori; infatti, i lavoratori più anziani restano i più vulnerabili. La fascia over 65 registra l’incidenza più alta (2,6), ma anche i giovanissimi (15-24 anni) mostrano un dato preoccupante (1,7). Per i lavoratori stranieri, inoltre, il rischio di morte è più che doppio rispetto agli italiani: 2,4 morti ogni milione di occupati contro l’1,0 degli italiani.

I settori con il maggior numero di denunce e decessi sono stati quello delle Attività Manifatturiere (il comparto con più denunce: 3.658), seguito da Trasporti e Magazzinaggio, Sanità e Costruzioni.