Sarno sotto la lente: task force regionale per il rischio idrogeologico
AMBIENTE
11 marzo 2026
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Sarno sotto la lente: task force regionale per il rischio idrogeologico

Al via i sopralluoghi congiunti tra SMA Campania, Protezione Civile e Comune per monitorare lo stato di vasche e canali
Marco Cirillo

Il fantasma del fango e la fragilità di un territorio ferito tornano al centro dell’agenda politica e tecnica della città di Sarno. In queste ore, una task force composta dai tecnici della SMA Campania, in sinergia con l’ufficio tecnico comunale e i volontari della Protezione Civile, ha avviato un’articolata operazione di monitoraggio e ricognizione su tutto il perimetro pedemontano. Al centro delle verifiche c’è lo stato di efficienza delle vasche di assorbimento e dei canali di scolo, infrastrutture vitali per la sicurezza dei cittadini, messe a dura prova non solo dall’usura del tempo, ma soprattutto dalle conseguenze devastanti degli incendi boschivi che hanno martoriato i versanti montuosi durante la scorsa stagione estiva.

 

Le operazioni di rilievo hanno preso il via dai punti più critici del sistema di protezione idraulica: le vasche di Torregatto, Tre Valloni, Sant’Eramo, San Marco e Santa Lucia. Proprio in questi bacini è stata riscontrata una massiccia presenza di materiale piroclastico, tronchi bruciati e detriti trasportati a valle dalle prime piogge autunnali. Si tratta di un carico pericoloso che riduce drasticamente la capacità di invaso delle vasche, aumentando il rischio di esondazioni e colate di fango in caso di eventi meteorologici avversi. La presenza sul campo del Sindaco Francesco Squillante sottolinea l’urgenza di un intervento che l’amministrazione comunale aveva sollecitato a più riprese agli uffici della Regione Campania, chiedendo un monitoraggio puntuale prima della stagione dei grandi rovesci.

 

Il cronoprogramma dei sopralluoghi non si ferma alle prime aree ispezionate. Nei prossimi giorni, i tecnici si sposteranno verso altre zone sensibili del territorio sarnese, con un focus particolare sulla frazione di Episcopio, area storicamente vulnerabile e già segnata da eventi tragici. L’obiettivo dei rilievi è puramente analitico e propedeutico alla fase operativa: accertare con precisione volumetrica l’accumulo dei detriti e la tenuta strutturale degli argini dei canali di scolo.

 

Una volta completata la mappatura del rischio, i dati raccolti verranno elaborati per dare vita a un piano di interventi di manutenzione straordinaria. Tale documento non sarà una semplice lista di lavori, ma una gerarchia di priorità basata sull’indice di pericolosità e sulla vicinanza dei canali ai centri abitati. Per Sarno, la manutenzione delle vasche non è un’ordinaria attività di gestione del territorio, ma un presidio di protezione civile indispensabile per garantire la pubblica incolumità e per non rivivere gli incubi del passato. La collaborazione tra SMA e Comune rappresenta, in questo senso, il primo passo concreto per trasformare la prevenzione da concetto teorico a cantiere operativo.