La società Trasnova, che si occupa della movimentazione di veicoli negli stabilimenti di Stellantis in Italia, ha ufficialmente comunicato l’avvio…
LA VERTENZA
11 marzo 2026
LA VERTENZA
Spiraglio per i lavoratori Trasnova di Pomigliano, un nuovo investitore potrebbe riassumerli
La discussione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
La linea delle aziende resta dura, ma dal tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy emerge almeno uno spiraglio per i lavoratori della vertenza Trasnova. Durante l’incontro convocato a Roma, infatti, Trasnova, Logitech e Teknoservice hanno confermato la loro indisponibilità a utilizzare ammortizzatori sociali e a ritirare i licenziamenti, respingendo di fatto le richieste avanzate da sindacati e istituzioni. Una posizione che le sigle metalmeccaniche hanno definito di “assoluta noncuranza verso i lavoratori”.
Eppure, proprio nel corso del confronto al Mimit, si è aperto uno scenario inatteso che riguarda direttamente Pomigliano d’Arco. Una società di logistica, Napoli Uno, ha infatti manifestato interesse ad assumere immediatamente circa venti lavoratori nelle proprie sedi operative di Caserta, Gricignano di Aversa, Casoria e Milano. Ma il punto centrale riguarda il futuro: l’azienda starebbe valutando l’apertura di una nuova attività proprio a Pomigliano, con un possibile piano di assunzioni ben più ampio. Secondo quanto emerso al tavolo ministeriale, l’espansione sul territorio è già oggetto di interlocuzione con la Regione Campania per individuare un sito produttivo.
L’ipotesi, se confermata, potrebbe tradursi nell’assorbimento di decine di lavoratori attualmente coinvolti nella crisi della logistica legata agli stabilimenti italiani di Stellantis. I sindacati restano cauti ma sottolineano l’importanza del segnale. “È fondamentale verificare subito la solidità della proposta di Napoli Uno – spiegano – e consentire ai lavoratori di candidarsi alle posizioni disponibili”. Allo stesso tempo, però, puntano il dito contro le aziende coinvolte nella vertenza: “Ribadiamo la richiesta di ritirare i licenziamenti e attivare la cassa integrazione”. Ancora più dura la critica a Teknoservice, che secondo le organizzazioni sindacali avrebbe ottenuto nuovi appalti proprio nella provincia di Frosinone senza offrire alcuna ricollocazione ai lavoratori. Dal territorio arriva un cauto ottimismo. Il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, parla di un segnale positivo ma invita alla prudenza.
“Accogliamo con favore la disponibilità di un’azienda ad assumere una parte significativa dei lavoratori Trasnova – ha dichiarato – ma non è il momento dei toni trionfalistici. La soddisfazione arriverà solo quando tutti avranno la certezza di rientrare stabilmente nel mondo del lavoro”.
Russo conferma che il Comune è pronto ad aprire immediatamente un confronto con Regione e impresa per verificare la fattibilità dell’insediamento produttivo. L’obiettivo è trasformare quella che oggi è soltanto un’ipotesi industriale in una soluzione concreta per decine di famiglie del territorio. La vertenza resta dunque aperta. Ma per Pomigliano, città già segnata negli anni dalle oscillazioni dell’industria automobilistica, l’arrivo di un nuovo operatore della logistica potrebbe rappresentare molto più di una semplice ricollocazione: la possibilità di riaprire uno spazio occupazionale in uno dei distretti simbolo dell’industria campana.

