Torre Annunziata. Stadio Giraud, bando deserto per il lotto 2: l’attacco di Oplonti Futura al sindaco
Politica
11 marzo 2026
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Torre Annunziata. Stadio Giraud, bando deserto per il lotto 2: l’attacco di Oplonti Futura al sindaco

Nessuna offerta per il secondo lotto, l’opposizione accusa l’amministrazione di «annunci e propaganda».
Antonio Di Martino

Sette giorni dopo la scadenza del bando per il secondo lotto dello stadio Giraud, Torre Annunziata si ritrova davanti a un dato che l’opposizione definisce inequivocabile: gara deserta e nessuna offerta presentata. È la denuncia lanciata da Oplonti Futura, che accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Corrado Cuccurullo di aver costruito negli ultimi mesi una narrazione fatta di annunci e proclami senza risultati concreti.

 

Secondo la lista di opposizione, «il 2 marzo è scaduto il bando per il secondo lotto dello Stadio Giraud. Oggi siamo sette giorni dopo. Sette. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: gara deserta. Nessuno. Zero. Il nulla assoluto», un esito che, sottolineano, «fa molto più rumore delle conferenze stampa e delle promesse con cui in questi mesi il sindaco Cuccurullo si è riempito la bocca».

 

Nel mirino finisce la comunicazione dell’amministrazione, accusata di aver presentato il progetto come imminente mentre, alla prova dei fatti, nessuna impresa ha partecipato alla procedura: «per mesi abbiamo ascoltato la solita propaganda: annunci, proclami, slogan. Il Giraud veniva raccontato come un cantiere già pronto a partire, come l’ennesimo grande risultato da mettere in vetrina». Poi, prosegue la nota, «arriva la realtà: scade il bando, passano i giorni e non si presenta nessuno. Nessuna impresa, nessuna offerta, nessun segnale». Oplonti Futura parla di una città intrappolata in una sequenza di rinvii e promesse mancate, definendo Torre Annunziata «il paese delle proroghe», dove si continua ad annunciare, rimandare e rilanciare impegni senza che i progetti trovino attuazione.

 

Sullo stadio cittadino, sostiene il gruppo di opposizione, «si è fatto di tutto tranne la cosa più semplice: portare i fatti», mentre la distanza tra la narrazione politica e la situazione reale si allarga. Per questo la conclusione della nota è netta: «mentre il sindaco continua a raccontare successi immaginari, la realtà è molto più semplice e molto più amara: lo stadio è fermo e l’ennesima occasione per la città è sfumata nel nulla». Da qui l’affondo finale rivolto all’amministrazione comunale, con Oplonti Futura che ribadisce la propria posizione: «la propaganda può durare qualche mese, la realtà prima o poi presenta il conto» e oggi, sottolineano, quel conto è evidente. «Torre Annunziata merita molto di più di annunci e passerelle. Merita serietà. Merita rispetto. Merita finalmente i fatti».