Amianto alla Gecom di Pozzuoli, il tribunale ordina il ricalcolo della pensione
SICUREZZA SUL LAVORO
12 marzo 2026
SICUREZZA SUL LAVORO

Amianto alla Gecom di Pozzuoli, il tribunale ordina il ricalcolo della pensione

Riconosciuta la malattia professionale dopo anni di esposizione alle fibre nello stabilimento. Bonanni (Ona): «Sentenza che rende giustizia ai lavoratori»
Giorgio Cinque

Ha lavorato per circa vent’anni in un ambiente contaminato da fibre e polveri di amianto. Ora la sua pensione dovrà essere ricalcolata dall’Inps alla luce del riconoscimento della malattia professionale. Lo ha stabilito il Tribunale del lavoro di Napoli, che ha accolto il ricorso presentato da Claudio Lo Moriello, ex operaio dello stabilimento Gecom di Pozzuoli. L’uomo ha sviluppato patologie legate all’esposizione all’amianto durante gli anni di lavoro nell’impianto.

La decisione

La decisione del giudice riconosce che la rivalutazione dei benefici previdenziali può essere richiesta anche dopo il pensionamento, quando emergono nuovi elementi, come appunto il riconoscimento della malattia professionale. La vicenda giudiziaria, durata diversi anni, ha coinvolto anche altri operai dello stesso stabilimento. In una prima fase alcuni lavoratori avevano ottenuto in tribunale il riconoscimento dei benefici previdenziali previsti per l’esposizione all’amianto. Successivamente, però, quella decisione era stata ribaltata in appello con la revoca dei benefici già concessi.

I commenti

«Questa sentenza arriva al termine di una vicenda giudiziaria lunga e molto dolorosa», commenta Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (Ona) e legale del lavoratore. «Parliamo di operai che hanno lavorato per anni in ambienti contaminati dalla fibra killer. Prima il riconoscimento dei benefici, poi la revoca e perfino le richieste di restituzione delle somme: una situazione estremamente pesante». Secondo Bonanni, la decisione del Tribunale potrebbe rappresentare un precedente importante anche per altri lavoratori. «Ci auguriamo che questa sentenza sia un segnale per gli altri operai dello stabilimento Gecom e per tutti i lavoratori esposti all’amianto. Chi ha subito danni alla salute ha diritto non solo al riconoscimento della malattia, ma anche alla piena tutela previdenziale».