Castellammare. Via libera al progetto per la sostituzione del manto sintetico del Romeo Menti
LAVORI PUBBLICI
12 marzo 2026
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Castellammare. Via libera al progetto per la sostituzione del manto sintetico del Romeo Menti

Investimento da 806mila euro per l'installazione di un manto sintetico di ultima generazione
Tiziano Valle

C’è la necessità di sostituire il terreno di gioco dello stadio Romeo Menti, ormai “a fine ciclo di vita”, per consentire lo svolgimento delle gare professionistiche di calcio e il Comune di Castellammare di Stabia non vuole farsi trovare impreparato. Per evitare i fantasmi del passato e garantire alla Juve Stabia la certezza di giocare tra le mura amiche fin dal primo fischio d’inizio della prossima stagione, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza ha deciso di cambiare marcia.

 

Il progetto

L’idea di Palazzo Farnese è chiara: isolare i lavori del manto sintetico dal più ampio progetto di riqualificazione dello stadio (quello da 5 milioni di euro finanziato dalla Regione Campania). Questa manovra burocratica punta a chiudere l’iter entro la fine di marzo, approvando il progetto esecutivo e pubblicando il bando di gara per i lavori di sostituzione del manto sintetico con l’installazione di un nuovo terreno di gioco che possa ospitare tutte le manifestazioni continentali. L’investimento previsto per il solo terreno di gioco ammonta a 806mila euro. Un intervento tecnico complesso che non si limiterà alla semplice posa dell’erba, ma comprenderà: la rimozione del vecchio manto (risalente al 2017); il livellamento di precisione della pavimentazione sottostante; la posa di un nuovo strato isolante; l’installazione di un tappeto sintetico di ultima generazione, omologato per tutte le competizioni continentali.

 

Il rischio “esilio” e le scadenze federali

La memoria dei tifosi corre al 2017, quando i lavori di sostituzione del manto sintetico iniziarono a fine agosto costringendo le Vespe a un lungo esilio a Caserta, o alla scorsa stagione, inaugurata sul campo neutro di Piacenza. In Serie B, però, trovare una “casa” provvisoria è un’impresa ardua: gli impianti a norma sono appena sessanta in tutta Italia e i veti per motivi di ordine pubblico sono sempre dietro l’angolo. Rispettare i criteri infrastrutturali è una condizione sine qua non per l’iscrizione al campionato. La Lega ammette deroghe solo in presenza di progetti già approvati e cantierizzati, motivo per cui il lavoro dei funzionari comunali in queste settimane diventa decisivo. L’ultima sostituzione del manto – nel 2017 – richiese mesi, con la Juve Stabia che tornò al Menti solo il 28 ottobre contro il Rende. Un ritardo che la piazza non vuole rivivere in cadetteria.

 

Il restyling del Menti

Se il terreno di gioco è l’urgenza, il piano complessivo resta ambizioso. I 5 milioni di euro promessi dalla Regione Campania serviranno a trasformare il Menti in un impianto moderno e inclusivo. Tra gli interventi previsti nella delibera di giunta del 12 febbraio scorso figurano tra le altre cose l’eliminazione delle barriere in ferro per migliorare la visibilità e la sicurezza, la climatizzazione degli spazi interni e dei locali tecnici e l’abbattimento totale delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità ai disabili.