Giraud, il Riesame libera i locali ma restano troppi problemi. Il Savoia incalza il Comune di Torre Annunziata
SPORT
12 marzo 2026

Giraud, il Riesame libera i locali ma restano troppi problemi. Il Savoia incalza il Comune di Torre Annunziata

Dopo l'annullamento del sequestro preventivo, il Savoia calcio denuncia lo stato di degrado dello stadio Giraud di Torre Annunziata e punta il dito contro il "silenzio istituzionale" del Sindaco Cuccurullo
Antonio Di Martino

La battaglia per lo Stadio Comunale “Alfredo Giraud” si sposta dalle aule di tribunale alle stanze del municipio, con il Savoia calcio che incalza l’amministrazione comunale di Torre Annunziata. Dopo la svolta giudiziaria arrivata l’11 marzo 2026, quando il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato il decreto di sequestro preventivo che gravava su alcuni locali dell’impianto, ponendo fine a un provvedimento che, secondo i legali della società, non avrebbe mai dovuto essere disposto, esplodono il caso-rifiuti e l’adeguamento dell’impianto alla categoria superiore.

 

Al momento della rimozione dei sigilli da parte della Polizia Giudiziaria, avvenuta alla presenza del Direttore Generale Nazario Matachione e dell’avvocato Francesco Maria Morelli, è emerso uno scenario inquietante: i vani sottoscala adiacenti alla sala stampa e altri locali del piano superiore sono risultati ricolmi di rifiuti di ogni genere. La società ha immediatamente provveduto a documentare fotograficamente lo stato dei luoghi per cristallizzare una situazione che definisce paradossale.

 

Tra il materiale accumulato, infatti, sarebbero stati rinvenuti anche vecchi equipaggiamenti sportivi appartenenti a gestioni del passato, dimostrando – secondo il club – che tale degrado non è in alcun modo imputabile all’attuale compagine societaria. Il timore del Savoia, espresso con fermezza dal legale rappresentante Arcangelo Sessa, è che queste carenze igienico-sanitarie possano essere impropriamente attribuite al club in occasione di futuri controlli, nonostante i locali siano ormai rientrati nella piena disponibilità del patrimonio comunale.Oltre alla questione materiale, a pesare è il duro attacco politico rivolto al Sindaco Corrado Cuccurullo.

 

La dirigenza biancoscudata non ha usato giri di parole per descrivere quello che percepisce come un “silenzio istituzionale” assordante e ingiustificato. Nonostante i numerosi solleciti formali inviati nelle ultime settimane, il Comune non avrebbe dato alcun seguito alle richieste di convocazione di un tavolo tecnico. Una latitanza che appare ancora più grave se confrontata con le promesse fatte durante la campagna elettorale, quando il rilancio del Savoia era stato indicato come un pilastro centrale per la rinascita della città. Il club sottolinea come, generalmente, siano le stesse istituzioni a promuovere momenti di confronto per tutelare gli interessi della comunità, mentre in questo caso si è registrato un vuoto di interlocuzione difficile da comprendere.

 

La posta in gioco, del resto, non riguarda solo la gestione quotidiana ma il futuro stesso del calcio a Torre Annunziata. Il Savoia sta lottando per un traguardo storico: il ritorno in Serie C. Un obiettivo che, però, rischia di scontrarsi con la rigidità della burocrazia sportiva. La società ha infatti ricordato all’amministrazione che il termine ultimo per la presentazione della domanda di ammissione al professionismo è fissato inderogabilmente al 5 giugno 2026.

 

Entro quella data, il club deve dimostrare di avere la disponibilità di un campo omologato. Non sono previste deroghe o proroghe per motivi tecnici; senza uno stadio a norma, il sogno della promozione svanirebbe prima ancora di scendere in campo.Il Savoia chiede quindi che si metta un punto alle polemiche e che si inizi a lavorare con spirito costruttivo. L’appello finale è un richiamo alla responsabilità: il club è considerato un patrimonio della città, un’identità storica e una straordinaria opportunità di riscatto sociale. Per questo motivo, la richiesta di un tavolo tecnico che coinvolga tutte le parti interessate – dalla Polizia Municipale ai dirigenti dei Lavori Pubblici e dello Sport – diventa l’ultima chiamata per garantire il regolare completamento della stagione e programmare i prossimi mesi con la serietà che una piazza come Torre Annunziata merita.