Operata a Napoli la bimba che non poteva aprire gli occhi senza dolore
BUONA SANITA'
12 marzo 2026
BUONA SANITA'

Operata a Napoli la bimba che non poteva aprire gli occhi senza dolore

La speranza negli occhi di una bambina: dal Lussemburgo al Santobono per curare una rarissima malattia
Andrea Ripa

Dal Lussemburgo a Napoli per cercare una cura e, soprattutto, per tornare ad aprire gli occhi senza dolore. È il viaggio della piccola Alessandra (nome di fantasia), una bambina di meno di due anni affetta da una rarissima patologia oculare che rischiava di compromettere seriamente la sua vista. Il suo caso è arrivato all’attenzione dell’Ospedale Santobono Pausilipon a metà dicembre, quando la madre ha scritto all’Unità di Oculistica Pediatrica diretta da Ciro Picardi. La piccola era stata visitata in Belgio, dove i medici avevano individuato la patologia ma, secondo il racconto della famiglia, senza indicare un percorso terapeutico chiaro.

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Da qui la decisione di contattare Napoli, diventata negli anni un punto di riferimento per le malattie oculari pediatriche più complesse. La diagnosi era di quelle rarissime: congiuntivite lignea, una forma aggressiva di infiammazione della congiuntiva caratterizzata dalla formazione di spesse pseudomembrane dall’aspetto duro, quasi “legnoso”. Lesioni che, se non trattate tempestivamente, possono estendersi fino a coinvolgere l’intera superficie oculare e compromettere la funzione visiva. All’arrivo al Santobono la bambina è stata immediatamente presa in carico da un’équipe multidisciplinare. Non solo oculisti, ma anche specialisti di diverse discipline, chiamati a lavorare insieme su un caso complesso. La congiuntivite lignea, infatti, è spesso la manifestazione più visibile di una patologia ancora più rara: il deficit congenito di plasminogeno, una malattia genetica che può interessare diversi organi.

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Nel caso di Alessandra, la malattia si è manifestata dopo un episodio di congiuntivite batterica che ha fatto da “innesco”, portando alla luce una condizione genetica fino a quel momento silente. La bambina è stata ricoverata per un periodo nel reparto di oculistica pediatrica, dove ha iniziato un trattamento specifico con un farmaco mirato. Dopo settimane di cure e monitoraggi, sono arrivate le dimissioni. Ma il percorso non si ferma: la piccola proseguirà la terapia a domicilio e continuerà a essere seguita dagli specialisti del Santobono con controlli periodici in Day Hospital. «La storia di questa bambina dimostra la crescente attrattività del nostro ospedale», ha sottolineato il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Rodolfo Conenna. «Il Santobono Pausilipon è sempre più un punto di riferimento per la gestione di patologie pediatriche ad alta complessità, grazie a competenze multidisciplinari e alla capacità di costruire percorsi terapeutici personalizzati». Per Alessandra il viaggio non è ancora finito. Ma oggi, grazie alle cure ricevute a Napoli, la prospettiva è diversa: quella di poter guardare il mondo senza dolore.