“I Percorsi della Non Violenza”: a Scafati il confronto su prevenzione e rieducazione
NO ALLA VIOLENZA
12 Marzo 2026
NO ALLA VIOLENZA

“I Percorsi della Non Violenza”: a Scafati il confronto su prevenzione e rieducazione

l 24 marzo alla Biblioteca “Francesco Morlicchio” confronto tra magistrati, forze dell’ordine, psicologi e assistenti sociali sui processi di rieducazione degli autori di violenza e sulle strategie integrate di prevenzione.
Rita Inflorato

La violenza non è mai un fulmine a ciel sereno. Nasce, cresce, si alimenta nel silenzio e nelle crepe della società. Per questo contrastarla non significa soltanto intervenire quando il danno è ormai compiuto, ma avere il coraggio di scendere in profondità, interrogarsi sulle cause e costruire percorsi capaci di spezzare il ciclo che la genera.

È con questo spirito che il ciclo di eventi formativi “I Percorsi della Non Violenza” farà tappa a Scafati il prossimo 24 marzo 2026.

A partire dalle ore 9:00, l’Aula Consiliare della Biblioteca Comunale “Francesco Morlicchio” si trasformerà in uno spazio di confronto vivo, un luogo in cui istituzioni, professionisti e operatori del sociale si incontreranno per riflettere e proporre soluzioni concrete. Il focus della mattinata — “Approcci integrati e multidisciplinarità nei processi di rieducazione negli autori di violenza” — porterà al centro del dibattito un tema spesso lasciato ai margini: il recupero e il monitoraggio di chi commette violenza. Un passaggio difficile ma imprescindibile, se si vuole garantire una tutela autentica e duratura alle vittime e all’intera comunità.

L’iniziativa nasce da una solida sinergia istituzionale che vede coinvolti gli Ambiti territoriali di Giugliano, Casoria, Pomigliano d’Arco, Sant’Antonio Abate e San Giorgio a Cremano, insieme alle aziende speciali Comunità Sensibile e Agro Solidale, al Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e all’Associazione Dirigenti Politiche Sociali Campania. Una rete ampia e determinata, che dimostra come la lotta alla violenza richieda impegno condiviso e responsabilità collettiva.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dei sindaci del territorio: Pasquale Aliberti, Cosimo Ferraioli, Pietro Pentangelo e Antonio La Mura. Insieme a loro interverranno anche i rappresentanti dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Sissj Flavia Pirozzi, e di Adips Campania, Giuseppe Bonino, che sottolineeranno il valore di una rete territoriale capace di agire in modo coeso e coordinato.

Il confronto entrerà poi nel vivo sotto la guida della psicologa Lucia Cajazzo, che modererà gli interventi di relatori provenienti da ambiti professionali diversi ma uniti da un obiettivo comune. Dalla prospettiva giuridica del Procuratore Capo Angelo Frattini, all’esperienza operativa del Comandante dei Carabinieri Gianfranco Albanese, fino alle analisi cliniche e sociali di Antonella Bozzaotra, Serena Mari e dell’avvocato penalista Giovanna Cacciapuoti. Voci differenti che, intrecciandosi, cercheranno di tracciare un percorso possibile tra sanzione, responsabilità, riabilitazione e sicurezza.

Accanto alla dimensione istituzionale e scientifica, troverà spazio anche quella emotiva e simbolica. Il linguaggio dell’arte accompagnerà infatti la giornata grazie all’esposizione delle opere di Maria La Mura, che offriranno ai partecipanti uno sguardo sensibile e profondo sul tema della violenza e della sua trasformazione.

L’evento — che prevede il rilascio di attestati per gli operatori dei centri antiviolenza ed è in fase di accreditamento per la formazione degli assistenti sociali — si propone come un momento di crescita e consapevolezza per tutti coloro che ogni giorno operano nei territori per difendere i diritti, proteggere le vittime e costruire una società più giusta.

Perché prevenire la violenza non significa soltanto fermarla: significa cambiare il futuro prima che accada.