Referendum. Monsignor Alfano: «La Costituzione ci sta a cuore, bisogna informarsi»
Il monito del Vescovo
12 marzo 2026
Il monito del Vescovo

Referendum. Monsignor Alfano: «La Costituzione ci sta a cuore, bisogna informarsi»

La diocesi Sorrento-Castellammare in campo per informare i cittadini
Tiziano Valle

In un clima di crescente attesa per la prossima consultazione referendaria, la Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia scende in campo non per indicare una fazione, ma per stimolare la coscienza civica. Il Vescovo, Monsignor Francesco Alfano, ha voluto accompagnare le iniziative diocesane con un messaggio forte, che richiama i fedeli e l’intera cittadinanza alla responsabilità e allo studio dei temi in gioco. Nonostante la natura tecnica del quesito, la Chiesa locale sottolinea come la riforma tocchi corde profonde del vivere comune.

 

Il rischio indifferenza

Monsignor Alfano riconosce la complessità della sfida, ma mette in guardia dall’indifferenza. Il dibattito, spesso polarizzato da logiche di schieramento, non deve diventare un alibi per l’astensionismo. «Stiamo vivendo questi giorni in vista del referendum con un’attenzione crescente da parte di tante persone. L’argomento, pur essendo piuttosto tecnico e non esente da letture politiche contrapposte, ci riguarda molto da vicino. Come cittadini e come cattolici non possiamo restare indifferenti», ha dichiarato il Presule.

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Il dovere d’informarsi

Il Vescovo ribadisce la posizione di neutralità istituzionale della Chiesa rispetto alle opzioni di voto, ma trasforma questa neutralità in un impegno pedagogico. L’obiettivo non è dire “cosa” votare, ma “come” arrivare al voto: con consapevolezza e onestà intellettuale. «Se da una parte occorre ribadire che la Chiesa non indica una opzione preferenziale, dall’altra è bene ribadire il dovere della partecipazione e la necessità di informarsi facendo chiarezza sulle questioni messe sul tappeto», spiega Alfano, sottolineando che la democrazia si nutre di cittadini informati.

 

La Costituzione

Al centro della riflessione del Vescovo c’è il valore della Carta Costituzionale e l’equilibrio democratico. Per Monsignor Alfano, ogni modifica alla legge fondamentale dello Stato deve nascere da un processo collettivo e non da una forzatura. «Come cristiani ci sta a cuore il bene del Paese e l’equa distribuzione dei poteri, così come la Costituzione li prevede. Una sua legittima variazione o correzione, dettata da nuove esigenze, deve essere discussa e condivisa dalla maggioranza dei cittadini». L’iniziativa diocesana si inserisce in un contesto internazionale preoccupante, dove i modelli democratici sembrano mostrare segni di fragilità.

 

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La difesa della Pace

In questo scenario, l’esercizio del voto diventa un atto di resistenza civile e di costruzione della pace. «È su questo che ci sentiamo coinvolti a dare il nostro contributo, nella informazione e nel confronto, in un tempo in cui i principi su cui regge la democrazia sembrano vacillare in tanti paesi del mondo. Anche così ci prepariamo a costruire un futuro di pace, oggi più urgente che mai», conclude il Vescovo. L’invito alla diocesi è dunque quello di abitare questo tempo di vigilia non come spettatori, ma come protagonisti di un confronto sereno e profondo, capace di guardare al bene comune sopra ogni interesse di parte.