Al via il piano di rilancio dell’impiantistica sportiva, 250 milioni di euro per i Comuni
SPORT E TERRITORIO
13 marzo 2026
SPORT E TERRITORIO

Al via il piano di rilancio dell’impiantistica sportiva, 250 milioni di euro per i Comuni

Presentata a Napoli l’iniziativa "Sport Missione Comune 2026": mutui a tasso zero e finanziamenti agevolati per modernizzare le strutture sportive della Campania e del Paese.
Carmen Caldarelli

Un investimento massiccio per trasformare le città attraverso lo sport. È questo il cuore dell’incontro “Insieme per il territorio”, svoltosi presso la Sala “Caduti di Nassirya” del Consiglio regionale della Campania, dove Sport e Salute e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), in sinergia con Anci Campania, hanno illustrato le nuove opportunità di finanziamento dedicate agli enti locali.​

 

Al centro della strategia c’è il bando “Sport Missione Comune 2026”, che mette a disposizione un plafond complessivo di oltre 250 milioni di euro. L’obiettivo è chiaro: abbattere le barriere economiche per permettere a Comuni, Province e Regioni di investire in infrastrutture moderne, sicure e sostenibili.

 

L’incontro è stato aperto da Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania, seguito dagli interventi di Fiorella Zabatta (assessora allo Sport Regione Campania), Francesco Morra (presidente Anci Campania) e dai rappresentanti di CONI, CIP e GSE.​

 

Il programma prevede la concessione di mutui a tasso fisso con il totale abbattimento degli interessi per i finanziamenti fino a 10 anni. Un’opportunità resa possibile grazie ai contributi del Comitato di Gestione dei Fondi Speciali dell’Istituto. Per i progetti di più ampio respiro, sarà inoltre possibile accedere a fondi della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a condizioni agevolate.

 

​La misura è estremamente flessibile e copre un ventaglio di interventi molto ampio, si possono costruzione nuovi impianti, si possono fare ampliamenti, ristrutturazioni e messa a norma di strutture esistenti, comprese quelle scolastiche. Si potranno realizzare anche piste ciclabili e infrastrutture legate alla mobilità sostenibile.

 

Gli interventi saranno tutti volti alla sostenibilità in modo da garantire un efficientamento energetico  per ridurre i costi di gestione.

 

Infine, per quanto riguarda le spese da sostenere ci sarà una copertura dei rincari dei materiali ed un confezionamento dei progetti legati al PNRR o ai bandi “Sport e Periferie”.​

 

Il bando definisce tetti massimi di finanziamento differenziati per garantire equità tra le diverse realtà territoriali; fino a 2 milioni di euro per i Comuni sotto i 5.000 abitanti; fino a 4 milioni di euro per i Comuni tra 5.001 e 100.000 abitanti e per le Unioni di Comuni; fino a 6 milioni di euro per i Comuni sopra i 100.000 abitanti, Città Metropolitane, Province e Regioni.

 

Il messaggio corale è stato di forte spinta verso la crescita sociale: lo sport non è solo attività fisica, ma un motore di inclusione e rigenerazione urbana. I tecnici Francesca Merenda (Sport e Salute) e Vincenzo Lamorte (ICSC) hanno infine guidato gli amministratori attraverso le procedure operative per l’accesso al portale.​

 

Gli enti locali interessati avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare le domande tramite il Portale Clienti dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.