Castellammare. Regione e Comune: «Una legge speciale per il cantiere stabiese»
IL VERTICE
13 marzo 2026
IL VERTICE

Castellammare. Regione e Comune: «Una legge speciale per il cantiere stabiese»

Confronto al Comune sul futuro dello stabilimento Fincantieri
Tiziano Valle

Il futuro dello storico cantiere navale di Castellammare di Stabia approda ufficialmente sui tavoli della politica nazionale. È questo l’esito del vertice d’urgenza tenutosi nella sala consiliare di Palazzo Farnese, dove i capigruppo consiliari hanno incontrato i rappresentanti sindacali provinciali e le RSU di Fim, Fiom e Uilm. L’obiettivo è chiaro: ottenere dal Governo una convocazione immediata che riunisca Comune, Regione Campania, Fincantieri e sindacati per definire una missione produttiva certa e duratura per le maestranze stabiesi.

 

Il nodo della Difesa

A dettare la linea è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha inquadrato la vertenza nel complesso scenario internazionale attuale. Con i venti di guerra che spirano sull’Europa, il cantiere stabiese può e deve giocare un ruolo centrale nella sicurezza del continente. «Se il cantiere diventa strategico per la difesa nazionale ed europea con la produzione di navi militari, il Governo deve intervenire», ha scandito il primo cittadino. L’ipotesi è quella di una specializzazione del sito nella costruzione di unità per la Marina, un settore che garantirebbe carichi di lavoro costanti e stabilità occupazionale.

 

Una “Legge Speciale”

Il principale ostacolo strutturale resta il ribaltamento a mare, l’opera di ammodernamento necessaria per permettere al cantiere di varare navi di grandi dimensioni. Per superare le lungaggini burocratiche, dal summit di Palazzo Farnese è emersa una proposta politica audace: una “norma speciale” da far approvare in Parlamento. L’idea, sostenuta anche dal vicepresidente della Regione Mario Casillo e dall’assessore Fulvio Bonavitacola, è quella di semplificare drasticamente le procedure autorizzative, trattando l’opera come una priorità nazionale assoluta.

 

Il fronte istituzionale

Al tavolo, chiesto da Roberto Elefante, in qualità di presidente del consiglio comunale, hanno preso parte figure chiave della filiera istituzionale, tra cui il presidente dell’Autorità Portuale Eliseo Cuccaro. La compattezza tra enti locali e regionali mira a fare pressione sui parlamentari del territorio, che saranno convocati a breve per trasformare le istanze di Castellammare in emendamenti e decreti concreti. La palla passa ora a Roma: la comunità stabiese attende segnali dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per blindare quello che, da oltre due secoli, è il cuore pulsante dell’economia cittadina.