Castellammare. Ascensori e tram, bloccati i progetti dell’Eav sul territorio stabiese
TRASPORTI
14 marzo 2026
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Castellammare. Ascensori e tram, bloccati i progetti dell’Eav sul territorio stabiese

Congelati investimenti per quasi 200 milioni di euro sul territorio stabiese
Tiziano Valle

Il progetto dell’ascensore di collegamento tra piazza Unità d’Italia e la collina del Solaro rischia di arenarsi. Il nodo, tutt’altro che semplice da sciogliere, è il parere contrario della Soprintendenza alla realizzazione di un parcheggio d’interscambio nell’ex area delle Terme. Un problema di non poco conto, perché si tratta di un’area di sosta che è propedeutica alla creazione di un sistema di mobilità sostenibile che dovrebbe interessare anche il centro cittadino.

 

Il progetto

L’idea di Eav e Comune di Castellammare di Stabia, infatti, era quella di realizzare di un’area di sosta da 200 posti auto sulla collina del Solaro, con un terminal bus, destinato prevalentemente alla sosta dei pullman di turisti. Con questo sistema, l’amministrazione comunale avrebbe potuto dare il via a un piano di mobilità sostenibile, istituendo una zona a traffico limitato permanente o almeno in alcuni periodi dell’anno, del centro cittadino, a cominciare da piazza Principe Umberto fino ad arrivare al corso Vittorio Emanuele. D’altronde sarebbe bastato parcheggiare sulla collina del Solaro e poi prendere l’ascensore per ritrovarsi in pochi istanti nel centro cittadino di Castellammare di Stabia. E viceversa – soprattutto in previsione della realizzazione del nuovo ospedale nell’ex area delle Terme – utilizzare quel sistema di trasporto verticale per raggiungere la zona collinare senza essere costretti ad attraversare tutto il centro cittadino con mezzi privati.

 

Il caso del tram

Una fase di stallo, quella relativa al progetto dell’ascensore inclinato e il parcheggio collegato, che fa il paio con quella per la riconversione della tratta ferroviaria Castellammare-Gragnano, in un tram leggero. La gara al momento è bloccata perché la Regione Campania starebbe valutando alcune alternative a un’opera ritenuta costosa (circa 125 milioni di euro, se si volesse arrivare fino a Torre Annunziata).

 

L’alternativa

Sul tavolo sarebbe tornata l’ipotesi – già trapelata qualche anno fa – di rinunciare al tram leggero e di trasformare la tratta ferroviaria Gragnano-Castellammare, ormai dismessa, in una strada percorribile da bus elettrici, confermando la pista ciclabile, senza escludere di utilizzarla come ulteriore anello viario di collegamento tra i Comuni del comprensorio per il traffico ordinario, in modo da alleggerire via Cosenza nel quartiere San Marco.

 

Lo stop ai progetti

Riflessioni in corso dunque, ma che tengono bloccati complessivamente interventi – ascensori più tram – per un totale di quasi 200 milioni di euro sul territorio stabiese, che necessità di una riorganizzazione della mobilità interna purtroppo penalizzata nel corso degli anni dalla chiusura delle stazioni e in generale da un servizio insufficiente di trasporto pubblico locale, oltre che dalla mai risolta carenza di parcheggi. Una discussione che tuttavia, per il momento, si svolge lontano dal consiglio comunale di Castellammare di Stabia, che ha provato all’inizio del mandato amministrativo a dare un indirizzo, chiedendo all’Eav la riattivazione delle fermate chiuse della Circumvesuviana. Un indirizzo che purtroppo non ha sortito nessun effetto.