La città che ama gli animali: salvati a Sant’Antonio Abate 136 cuccioli in due anni
LA STORIA
14 marzo 2026
LA STORIA

La città che ama gli animali: salvati a Sant’Antonio Abate 136 cuccioli in due anni

Oltre 136 cani messi in salvo negli ultimi due anni tra adozioni in Italia e all’estero. È il bilancio dell’attività portata avanti dal Garante degli animali del Comune di Sant’Antonio Abate, Elena Martone, figura nominata dall’amministrazione guidata dalla sindaca Ilaria Abagnale per rafforzare le politiche di tutela e benessere animale sul territorio.
Michele De Feo

Oltre 136 cani messi in salvo negli ultimi due anni tra adozioni in Italia e all’estero. È il bilancio dell’attività portata avanti dal Garante degli animali del Comune di Sant’Antonio Abate, Elena Martone, figura nominata dall’amministrazione guidata dalla sindaca Ilaria Abagnale per rafforzare le politiche di tutela e benessere animale sul territorio.

 

Il lavoro avviato negli ultimi anni nasce dalla volontà di affrontare in modo strutturato il tema del randagismo e della gestione dei cani ospitati nei canili, una voce di spesa significativa per le casse comunali ma soprattutto una questione etica e sociale. L’obiettivo dell’amministrazione è stato quello di promuovere le adozioni e ridurre il numero di animali costretti a vivere nelle strutture. Secondo i dati diffusi dal Comune, dei 136 cani salvati negli ultimi due anni, 17 sono stati adottati direttamente dalla stessa Martone, che in alcuni casi ha scelto di farsi carico personalmente degli animali. Sedici cani hanno trovato una famiglia all’estero, mentre 50 sono stati adottati nel Nord Italia e 13 nel Sud.

 

Altri oltre 40 animali sono stati accolti in diverse regioni italiane e in altri Paesi europei, grazie a una rete di volontari e associazioni che collaborano con il territorio. Un lavoro che si traduce anche in un impegno quotidiano fatto di viaggi, controlli, contatti con famiglie adottive e gestione delle emergenze, come nel caso recente dell’abbandono di un cane di razza pitbull ritrovato sul territorio comunale.

 

«Fin dal primo giorno del nostro mandato abbiamo sentito il dovere di affrontare con serietà il tema del randagismo e della gestione del canile. Non era soltanto una questione economica, ma soprattutto umana: dietro quei numeri ci sono vite che meritano attenzione e rispetto. Per questo abbiamo voluto investire sulle adozioni e istituire la figura del Garante degli animali, affidando questo compito a una persona come Elena Martone che da anni si dedica con passione alla tutela degli animali. I risultati ottenuti dimostrano che quando istituzioni e volontariato lavorano insieme si possono raggiungere traguardi importanti. Ogni cane salvato rappresenta una vittoria per tutta la comunità», sottolinea la sindaca Abagnale. La figura del Garante degli animali è stata introdotta dall’amministrazione senza costi per i cittadini, con l’obiettivo di rafforzare le attività di tutela e promuovere una cultura sempre più diffusa del rispetto per gli animali sul territorio.