Scafatese, patron Romano «Chiarezza sullo stadio»
SERIE D
14 marzo 2026
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Scafatese, patron Romano «Chiarezza sullo stadio»

Il club canarino ora chiede risposte all’amministrazione locale Serve un segnale forte per allontanare il rischio di una C in esilio
Anna Santaniello

Il futuro della Scafatese torna al centro del dibattito cittadino. In queste settimane, infatti, si è riaccesa l’attenzione attorno allo stadio “Vitiello”, impianto che rappresenta da sempre la casa sportiva del club e uno dei simboli più riconoscibili del calcio a Scafati. Un tema che non riguarda soltanto l’aspetto sportivo, ma che coinvolge l’intera comunità e il rapporto tra società, istituzioni e tifosi. A intervenire sulla questione è stato il presidente della Scafatese,che ha voluto esprimere una posizione chiara, improntata al rispetto verso tutte le parti coinvolte e guidata da un obiettivo preciso: tutelare il futuro della squadra e il legame con la città.

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Felice Romano ha ribadito come la Scafatese debba restare lontana dalle dinamiche politiche e da ogni possibile strumentalizzazione. La società, infatti, non intende diventare terreno di scontro o oggetto di polemiche, ma continuare a rappresentare un punto di riferimento per tifosi, calciatori e per l’intera comunità locale. La Scafatese, sottolinea la dirigenza, appartiene soprattutto alla sua gente: “ai sostenitori che ogni settimana seguono la squadra, ai ragazzi che indossano la maglia gialloblù e a una città che negli ultimi anni ha ritrovato entusiasmo, partecipazione e orgoglio attorno ai colori del club”. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a una soluzione condivisa che consenta alla squadra di continuare a disputare le proprie partite al “Vitiello”.

Tuttavia la società evidenzia anche la necessità di ottenere risposte chiare e soprattutto tempi certi. Entro la fine del mese di marzo, infatti, il club ritiene indispensabile conoscere quale sarà il futuro dello stadio. Non si tratta, viene precisato, di una forma di pressione nei confronti delle istituzioni, ma di una esigenza legata alla programmazione sportiva e organizzativa. Gli eventuali lavori di adeguamento dell’impianto richiedono tempi tecnici molto ristretti e decisioni rapide. Senza una definizione concreta della situazione, la società potrebbe trovarsi costretta, suo malgrado, a prendere in considerazione soluzioni alternative per garantire la continuità del progetto sportivo e la regolare partecipazione alle competizioni. Uno scenario che il club vorrebbe evitare. Il desiderio della dirigenza resta infatti quello di continuare a giocare a Scafati, davanti al proprio pubblico e nello stadio che da decenni rappresenta la storia calcistica della città. Il club assicura che continuerà a lavorare con spirito di collaborazione e rispetto istituzionale, mantenendo come unico obiettivo quello di far crescere la Scafatese e rendere sempre più orgogliosa la città di Scafati. Domani la Scafatese, prima in classifica nel girone G, torna in campo dopo la sosta per la sfida in Sardegna contro il Sassari Latte Dolce.