Comuni al voto, a Salerno le ultime mosse degli anti De Luca
Tra le città chiamate al voto per le amministrative, Salerno è campo centrale negli equilibri della politica regionale campana. Non fosse altro che l’annunciato ritorno sulla scena politica del governatore uscente Vincenzo De Luca, determinato ad indossare per la quinta volta la fascia tricolore, sta da tempo agitando il campo largo.
Lo sceriffo in campo.
La discesa in campo dello sceriffo, infatti, rischia di mandare in frantumi il modello Napoli che ha contribuito al trionfo di Roberto Fico in Regione Campania. “Per noi il modello è quello delle regionali, campo largo aperto a tutti, con le esperienze civiche e di De Luca. Se salta l’alleanza, per responsabilità non nostre, noi saremo liberi”, ha spiegato Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi che stamane ha ufficializzato l’adesione di Antonio Cammarota, storico esponente de La Nostra Libertà che a Salerno ha vissuto gli ultimi anni all’opposizione. I socialisti sono pronti a sostenere la candidatura di Vincenzo De Luca, insieme al Partito Democratico che, tuttavia, non schiererà il simbolo di partito.
Il Movimento Cinque Stelle
Alleanza di cui non intende far parte il Movimento 5 Stelle che, insieme ad Azione, Casa Riformista e Sinistra Italiana, sta lavorando per presentare un candidato alternativo. Nelle ultime ore si sono registrati contatti con Alberto Di Lorenzo, ex dirigente del Comune di Salerno, per anni braccio destro di De Luca e che in passato ha collaborato anche al Comune di Roma con Virginia Raggi. Il nome, molto quotato, incarna la migliore espressione della società civile, dicono i suoi sostenitori. Sessantacinque anni, architetto, attraverso molteplici incarichi di responsabilità, ha seguito le grandi opere pubbliche di Salerno. Così, la sua buona conoscenza della macchina amministrativa comunale potrebbe essere un valore aggiunto per la coalizione.
Gli altri nomi
Il nome di Di Lorenzo, però, non è l’unico. Reggono quelli del deputato Franco Mari (Sinistra Italiana), dei consiglieri comunali Elisabetta Barone e Donato Pessolano, oltre a quello di Armando Zambrano, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri, proposto dall’area moderata. Non c’è ancora un candidato ufficiale nemmeno nel centrodestra: Fratelli d’Italia ha proposto il nome del docente universitario Gherardo Maria Marenghi, che però non entusiasma Forza Italia. La Lega spinge per l’uscente Dante Santoro che sta lavorando al progetto Prima Salerno. Già ufficializzate, invece, le candidature di Alessandro Turchi, ex preside che guida il progetto Salerno Migliore e di Mimmo Ventura, in campo con Dimensione Bandecchi.

