Elezioni comunali a Pompei: Pd ago della bilancia
POLITICA
15 marzo 2026
POLITICA

Elezioni comunali a Pompei: Pd ago della bilancia

A Pompei il centrosinistra rischia di correre diviso alle amministrative. Il Pd non ha ancora sciolto le riserve e resta decisivo per gli equilibri tra i tre poli in campo
Vincenzo Lamberti

La prospettiva di un campo largo di centrosinistra a Pompei sembra ormai destinata a restare tale. L’ipotesi di un’alleanza riformista che unisca Pd, Movimento 5 Stelle e realtà civiche locali, simile a quanto già avviene in Regione Campania, appare quasi tramontata. La frammentazione politica è ormai in corso e il centrosinistra cittadino si trova a dover fare i conti con scelte complesse, mentre la città osserva il lento sciogliersi delle incertezze sul quadro elettorale. In questo scenario, il Partito democratico si conferma ago della bilancia. La sua decisione sulle possibili alleanze potrà determinare gli equilibri tra i tre poli principali in campo: la maggioranza uscente con Salvatore Alfano, le sei civiche di opposizione guidate da Peppe Tortora e il terzo polo composto da cinque forze politiche e civiche che sostengono Claudio D’Alessio, già sindaco fino al 2014.

Pd indeciso
Ad oggi, il Pd non ha ancora sciolto le riserve, mentre il circolo locale dem ha già espresso la sua preferenza per Domenico Di Casola. La possibilità di un’intesa con il Movimento 5 Stelle resta un elemento decisivo nell’ottica delle dinamiche politiche ed elettorali in città. Il vuoto lasciato dal centrodestra, praticamente assente, amplifica ulteriormente il peso delle scelte del Pd. Senza una candidatura forte proveniente dall’area moderata, la competizione rischia di polarizzarsi tra le civiche e le figure già consolidate nel territorio. D’Alessio fa leva su cinque realtà a lui collegate, potenzialmente in grado di sfruttare ogni esitazione degli altri schieramenti. Salvatore Alfano punta a consolidare la maggioranza, contando sul lavoro amministrativo degli ultimi anni del compianto sindaco Carmine Lo Sapio e sulla capacità di tenere unito il proprio elettorato. Dall’altra parte, Tortora e le civiche di opposizione cercano di intercettare il consenso, facendo leva sul rinnovamento e sull’idea di offrire un’alternativa concreta alla gestione attuale della città. Ma senza il supporto di una coalizione di centrosinistra forte, il fronte progressista rischia di presentarsi agli elettori diviso e indebolito.

Gli scenari
La partita politica, dunque, si giocherà soprattutto sulle mosse del Pd e sulla capacità di dialogare con il Movimento 5 Stelle. Ogni decisione interna al partito avrà un impatto diretto sugli equilibri complessivi e potrà decidere chi rappresenterà il centrosinistra in maniera credibile e competitiva.  Nel frattempo, Pompei osserva: le alleanze nazionali e locali, le strategie dei singoli candidati e la forza delle liste civiche determineranno l’andamento della campagna elettorale, in un contesto segnato da incertezze e da una concorrenza frammentata su un territorio che, dopo la scomparsa dell’ex sindaco Carmine Lo Sapio, è in cerca di una nuova guida che emergerà dalle Amministrative in primavera.