Incassava i soldi del reddito di cittadinanza nonostante fosse ai domiciliari, condannata 40enne di Scafati
Incassava il reddito di cittadinanza nonostante fosse ai domiciliari per una condanna incassata. Un anno e 4 mesi di reclusione per una 40enne di Scafati accusata di essersi appropriata per quasi un anno di diverse migliaia di euro non avendone diritto in quanto condannata per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’accusa è di falso è appropriazione indebita. Nella dichiarazione al patronato che aveva redatto la domanda per accedere al sussidio che fu introdotto dal governo Lega-Cinque Stelle, aveva omesso di riportare che si trovava agli arresti domiciliari. La 40enne residente a Scafati dopo i tre gradi di giudizio è stata condannata in via definitiva dalla Cassazione a una pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione.
L’accusa mossa dalla procura era di indebita percezione legata al Reddito di cittadinanza. La donna era stata sanzionata in primo grado e poi dalla Corte d’appello di Salerno, fino al vaglio della Suprema Corte.l per la legittimità delle due precedenti condanne. La difesa aveva chiesto una rivalutazione delle fonti probatorie. I giudici hanno invece seguito la linea delle due sentenze precedenti. E cioè che l’imputata, omise di comunicare all’ente erogatore “un dato essenziale”: di essere stata sottoposta ai domiciliari dal 15 settembre del 2020. L’imputata, insieme ad altre trenta persone circa, in quell’anno fu raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Salerno.
Al centro dell’inchiesta c’erano gli affari legati a un giro di spaccio, che da Scafati si estendeva nel resto dell’Agro nocerino e del vesuviano. Mesi dopo l’arresto, nel compilare l’auto dichiarazione necessaria per il benefit governativo la 40enne omise di riportare che si trovava in stato d’arresto. Proprio la misura cautelare, secondo la legge, prevede l’immediata sospensione del beneficio o il rigetto della richiesta. E così dopo la condanna la donna dovrà restituire anche quanto incassato senza averne i requisiti. Cifra di poco superiore ai 10mila euro.

