Cyber-camorra: colpo al clan Mazzarella, 16 arresti per maxi truffe online
Sedici arresti, un milione di euro sequestrati e una centrale delle truffe capace di incassare 300mila euro al giorno. È…
Sedici arresti, dodici dei quali in carcere, e un sequestro di circa un milione di euro. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri e dalla Dda di Napoli che ha svelato l’inedita collaborazione tra i clan Licciardi e Mazzarella, storici rivali nella mappa criminale partenopea, uniti dal business delle truffe informatiche su larga scala. Il fulcro dell’organizzazione era un hacker di 25 anni, legato ai Licciardi, che veniva “prestato” ai Mazzarella con un esplicito nullaosta per gestire una centrale telefonica situata a Napoli Est.
Cyber-camorra: colpo al clan Mazzarella, 16 arresti per maxi truffe online
Sedici arresti, un milione di euro sequestrati e una centrale delle truffe capace di incassare 300mila euro al giorno. È…
Le indagini, riferite a un periodo compreso tra il 2022 e il 2024, hanno documentato circa 60 episodi di truffa con un volume d’affari industriale: la batteria di truffatori era in grado di incassare tra i 200 e i 300mila euro al giorno, con singoli colpi da 60mila euro sottratti in un’unica operazione. L’organizzazione agiva con due distinti modus operandi tecnici, colpendo vittime in tutta Italia e allestendo una base speculare in Spagna per delocalizzare le attività illecite e i flussi di denaro.
In Campania aumentati del 30% i cyber attacchi alle aziende
In Campania gli episodi di cybercrime contro le aziende in 4 anni sono cresciuti del 29,2 per cento quasi in…
Tra i destinatari delle misure cautelari figurano esponenti apicali della famiglia Mazzarella, come Ciro e Michele Mazzarella, oltre a Marianna Giuliano. L’efficacia dei raggiri era tale da mettere in crisi anche professionisti del settore: tra le vittime figura infatti una dipendente bancaria, che è riuscita a bloccare l’operazione solo grazie a un controllo dell’ultimo minuto con il responsabile della sicurezza del proprio istituto.
Camorra e cybercrime: salvata "in extremis" una dipendente bancaria
Le logiche del profitto digitale abbattono le barriere delle rivalità storiche tra i clan di camorra. È quanto emerge dall'operazione…
Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha evidenziato durante la conferenza stampa come la camorra si sia evoluta sfruttando il dark web e le nuove tecnologie per commettere reati complessi, difficili da dimostrare senza il supporto di sezioni specializzate. Il caso dell’hacker condiviso dimostra come le logiche del profitto informatico abbiano spinto le organizzazioni criminali a superare le barriere territoriali e i conflitti storici, puntando su figure tecniche altamente specializzate in grado di operare nell’anonimato della rete.