Centri per l’Impiego, scontro Regione-Sindacati: la FP CGIL denuncia il caos gestionale
LAVORO
16 marzo 2026
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Centri per l’Impiego, scontro Regione-Sindacati: la FP CGIL denuncia il caos gestionale

Disorganizzazione, sedi fatiscenti e inadempienze contrattuali al centro della protesta contro l'Assessorato al Lavoro. Il sindacato accusa la Giunta regionale di ignorare gli accordi e di paralizzare i servizi per l'impiego
Pasquale Santo

È scontro aperto tra la FP CGIL e la Regione Campania sulla gestione dei Centri per l’Impiego (CPI). Durante un tavolo di confronto con l’assessora al Lavoro, Angelica Saggese, e il direttore generale, Paolo Gargiulo, l’organizzazione sindacale ha tracciato un quadro critico della rete regionale, denunciando una paralisi amministrativa che penalizza sia i dipendenti che l’utenza.

 

Al centro delle accuse della FP CGIL Napoli e Campania vi è una marcata disorganizzazione interna, alimentata da un eccessivo accentramento burocratico. Secondo il sindacato, la mancanza di linee guida chiare e procedure uniformi sta rendendo insostenibili i carichi di lavoro, con ripercussioni dirette sui servizi essenziali come l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e l’attivazione dei tirocini. Una situazione che starebbe spingendo molte imprese a rinunciare alla collaborazione con i centri pubblici, vanificando gli sforzi di rilancio del sistema produttivo locale.

 

Particolarmente grave è la denuncia riguardante lo stato delle strutture. Il sindacato segnala sedi chiuse da oltre un anno e uffici che operano in ambienti definiti insicuri o insalubri, mettendo a rischio la salute del personale e dei cittadini. A questo si aggiunge lo stallo sul fronte contrattuale: la FP CGIL reclama l’attuazione immediata dell’accordo sottoscritto il 12 dicembre 2025, che prevede, tra le altre cose, l’erogazione dell’indennità di rischio per gli sportelli speciali e il riconoscimento delle “Elevate Qualificazioni”.

 

Il segretario regionale Luciano Nazzaro ha espresso forte disappunto per l’esito del confronto, parlando di una “indisponibilità al dialogo” da parte dei vertici regionali. Secondo Nazzaro, l’assessorato tenderebbe a minimizzare le criticità, scaricando le responsabilità su altri uffici e rifiutando l’applicazione di istituti contrattuali già negoziati. La sigla sindacale contesta inoltre l’ipotesi di nuove assunzioni che comporterebbero tagli salariali per il personale già in servizio, definendo l’operato della Giunta un passo indietro sul fronte del welfare aziendale.

 

Nonostante le difficoltà, la FP CGIL ha sottolineato come il personale stia continuando a garantire i servizi con responsabilità, ma ha annunciato che la mobilitazione proseguirà fino a quando non verranno fornite risposte concrete. La richiesta resta quella di un tavolo permanente di monitoraggio per affrontare le inefficienze strutturali e restituire dignità ai lavoratori dei Centri per l’Impiego campani.