De Bruyne è tornato. Ora vuole guidare il Napoli in Champions
Dopo aver visto all’opera, anche solo per 45 minuti, Kevin De Bruyne nella mente di Antonio Conte deve sicuramente essersi fatto largo il rammarico per l’infortunio che l’ha privato del calciatore belga per quasi cinque mesi. Che Napoli sarebbe stato se l’ex del Manchester City avesse potuto dare il suo contributo per tutta la stagione? Quale sarebbe stata la distanza attuale dalla capolista Inter? Il Napoli avrebbe potuto dire la sua nella lotta per la conquista del tricolore? Si tratta di interrogativi ai quali né l’allenatore, né la società, né i tifosi sono in grado di dare una risposta.
Ma l’effetto De Bruyne sarà sicuramente determinante per il Napoli nella sfida alle altre pretendenti per la conquista di un posto nella Champions League del prossimo anno. Nella partita di ieri si è avuta la conferma di quanto il belga, per le caratteristiche tecniche, per la sagacia tattica, per la fisicità e per l’esperienza di cui è dotato, possa rappresentare una pedina che da sola è in grado di cambiare il volto della squadra. Nel primo tempo della gara del Maradona c’è stata una sola squadra in campo, vale a dire il Lecce. Se la prima frazione di gioco, conclusasi con il punteggio di 1-0 a favore dei salentini, fosse terminata con un distacco maggiore, semmai difficilmente colmabile, nessuno avrebbe potuto avere qualcosa da ridire.
Nella ripresa, invece, con l’ingresso in campo di De Bruyne e anche di McTominay la scena è radicalmente cambiata. Il belga si è sistemato nella zona di campo che gli è più congeniale, vale a dire a ridosso dell’area di rigore avversaria. Per Hojlund, per Alisson e per Politano che fino a quel momento l’avevano fatta da spettatori è iniziata una nuova partita. Sono infatti cominciati a fioccare i passaggi filtranti, le aperture illuminanti, sostenuti da contrasti vincenti con gli avversari e da una condizione atletica invidiabile. Insomma il Napoli è cambiato e gli effetti si sono subito visti. La strepitosa condizione di De Bruyne ha fatto stropicciare gli occhi ai tifosi ma sicuramente non a Conte il quale già negli allenamenti sostenuti negli ultimi giorni, dopo il ritorno in Italia del belga, si era reso conto di quanto completo fosse stato il suo recupero dopo il grave incidente muscolare che lo aveva tenuto lontano per tanto tempo.
Ora De Bruyne si presenta come il leader in mezzo al campo di cui il Napoli aveva bisogno. Sarà lui a guidare la squadra verso la conquista della posizione utile per qualificarsi alla prossima edizione della Champions League. Basterà, per questo, agguantare una delle prime quattro posizioni in classifica, ma con il ritorno in campo degli infortunati il Napoli intende dare la caccia anche al secondo posto. L’Inter appare irraggiungibile, ma il Milan che il giorno del lunedì il Albis dovrà giocare al Maradona è ancora perfettamente nei radar della squadra di Conte. Le nove partite che mancano alla conclusione del campionato diranno la verità.

