Emergenza sicurezza, il Prefetto di Napoli: “Più controlli sul territorio”
Ordine pubblico
16 marzo 2026
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Emergenza sicurezza, il Prefetto di Napoli: “Più controlli sul territorio”

Il Prefetto Michele di Bari ha delineato una nuova strategia di sicurezza, improntata a un controllo del territorio più capillare e alla tolleranza zero verso ogni forma di illegalità.
Ilaria Di Paola

Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito questa mattina a Palazzo di Governo. In seguito agli episodi criminosi dello scorso fine settimana, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza la riunione.

L’obiettivo della Prefettura è dare una risposta immediata e visibile: “Voglio ribadire con fermezza che lo Stato opera con determinazione per garantire la sicurezza e la tutela della vita dei cittadini. Le istituzioni e le forze dell’ordine lavorano in modo costante e coordinato per prevenire e contrastare ogni forma di illegalità, assicurando il presidio del territorio e la protezione della comunità”, ha affermato il prefetto.

L’incontro ha riunito i vertici provinciali delle forze di polizia, della polizia metropolitana e l’assessore alla legalità e alla polizia municipale del Comune di Napoli.

La riunione a Palazzo di Governo ha stabilito una strategia d’intervento basata sulla cooperazione tra diverse istituzioni: in primis, il rafforzamento delle attività di controllo del territorio, già presenti in molte zone cittadine critiche come Chiaia, San Ferdinando, Vomero, Decumani e Montecalvario. In secondo luogo, operazioni “Alto Impatto”, volte al controllo del territorio attraverso modalità incisive e visibili.

Infine, il coinvolgimento dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro permetterà interventi multi-agenzia, bilanciati tra controlli igienico-sanitari e la verifica della regolarità dei contratti e delle norme di sicurezza.

Il prefetto ha aggiunto: “È compito di tutti guardare con grande responsabilità alle nuove generazioni. Ai nostri giovani dobbiamo offrire opportunità concrete di crescita, educazione e partecipazione alla vita civile. La sicurezza è certamente controllo e contrasto del crimine, ma anche costruzione di comunità, dialogo e fiducia reciproca. In questa prospettiva, è indubbio che molto si stia facendo grazie all’impegno condiviso delle istituzioni, delle famiglie, della scuola e della società civile per restituire ai giovani un orizzonte di speranza e rafforzare una convivenza fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla legalità”.