Espulso dagli Usa, arrestato esponente di spicco del clan Belfiore dopo 8 anni di latitanza
CAMORRA
16 marzo 2026
CAMORRA

Espulso dagli Usa, arrestato esponente di spicco del clan Belfiore dopo 8 anni di latitanza

Carlo Petrillo è stato espulso dagli Stati Uniti, ad attenderlo all'Aeroporto le forze dell'ordine
Andrea Ripa

È rientrato oggi in Italia, espulso dagli Stati Uniti, Carlo Petrillo, ritenuto referente del clan camorristico Clan Belforte. L’uomo, 43 anni, è stato arrestato appena atterrato all’aeroporto di Aeroporto di Roma-Fiumicino e condotto in carcere per scontare una condanna definitiva a 8 anni e 8 mesi di reclusione. Il provvedimento è stato eseguito dagli investigatori della Polizia di Stato, con la collaborazione della Polizia di Frontiera, al termine di una lunga attività investigativa coordinata dalla Procura generale della Repubblica di Napoli.

 

La cattura negli Stati Uniti – Petrillo era stato localizzato e fermato negli Stati Uniti il 16 dicembre 2025 al termine di una complessa indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, dal Servizio Centrale Operativo e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, con il supporto del Federal Bureau of Investigation. Il 43enne si era reso irreperibile nel 2017, poco prima che diventasse definitiva la condanna nei suoi confronti. Da allora era riuscito a sottrarsi alla giustizia italiana rifugiandosi negli Stati Uniti.

 

Il ruolo nel traffico di droga – Secondo gli investigatori, Petrillo era già noto agli inquirenti per fatti risalenti al 2006, quando veniva indicato come referente del clan Belforte nel territorio casertano. In quel periodo avrebbe organizzato e gestito un’associazione criminale finalizzata al traffico illecito di cocaina nel capoluogo, creando una propria rete di spacciatori al dettaglio attiva in diverse zone della città. Un sistema di distribuzione capillare che gli avrebbe consentito di consolidare il proprio ruolo nell’ambito delle attività criminali legate al clan.

 

La nuova vita negli Usa e il rientro in Italia – Una volta negli Stati Uniti, Petrillo era riuscito a ricostruirsi una nuova identità, diventando titolare di diverse attività commerciali. Tuttavia, dopo la sua individuazione, le autorità americane hanno disposto l’espulsione per motivi di sicurezza interna e per violazione delle norme sull’immigrazione. A seguito dei provvedimenti esecutivi della pena emessi dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Napoli, l’uomo è stato rimpatriato in Italia. All’arrivo a Fiumicino è scattato immediatamente l’arresto. Ora per Petrillo si sono aperte le porte del carcere, dove dovrà scontare la pena definitiva stabilita dalla magistratura italiana. Un epilogo che chiude una latitanza durata quasi otto anni.