Juve Stabia, fattore Mosti. Bomber inedito delle Vespe
Nel calcio, si sa, ci sono momenti in cui la porta sembra stregata per gli attaccanti, e altri in cui il destino decide di premiare l’inserimento, la classe e la costanza di chi agisce qualche metro più indietro. In casa Juve Stabia, questo è esattamente il momento di Nicola Mosti. Mentre il reparto offensivo di Ignazio Abate attraversa un periodo di preoccupante astinenza, il trequartista classe ‘98 si è travestito da bomber aggiunto, diventando l’ancora di salvezza di una squadra che ha un disperato bisogno di concretezza negli ultimi sedici metri. Il gol siglato contro la Carrarese non è solo una statistica, ma la conferma di un’evoluzione tattica e mentale.
Per Mosti si tratta del quinto centro in questo campionato, un bottino che pesa come piombo e che certifica il suo miglior momento realizzativo degli ultimi anni. Mai, nelle recenti stagioni tra i professionisti, il centrocampista toscano aveva mostrato una tale concretezza sotto porta e una capacità così spiccata di leggere gli spazi. La sua capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto sta sopperendo a un periodo di difficoltà che stanno attraversando gli attaccanti della Juve Stabia. Mosti è diventato l’equilibratore capace di spezzare i ritmi avversari non solo con il passaggio filtrante, ma anche con la conclusione vincente.
Il paradosso della Juve Stabia è evidente nei numeri: il capocannoniere della squadra resta Leonardo Candellone con sette reti, ma il suo infortunio (stagione purtroppo finita anzitempo) ha strappato il leader del gioco offensivo gialloblù. Senza il suo riferimento principale, la squadra sembra aver perso la bussola in area di rigore. Burnete e Gabrielloni sono finiti in un tunnel di astinenza che dura ormai da oltre un mese. Sebbene il lavoro sporco per la squadra non manchi, ai due attaccanti viene chiesto quel cinismo che sembra essere svanito. Okoro, che è arrivato nel mercato di gennaio con grandi aspettative per dare freschezza e fisicità, deve ancora sbloccarsi. Il peso della maglia e l’adattamento ai ritmi di Abate sembrano ancora richiedere tempo, un lusso che la Juve Stabia non può permettersi in questa fase cruciale. Con gli attaccanti a digiuno e l’infermeria che non regala buone notizie, Nicola Mosti non è più solo una variante tattica, ma una necessità. La sua capacità di inserirsi partendo da lontano mette in crisi le difese avversarie, che spesso perdono il riferimento non avendo un centravanti statico da marcare.
Il tecnico Abate potrebbe essere tentato di cucire ancora di più la squadra attorno alle caratteristiche di Mosti, alzandone il raggio d’azione o chiedendo agli esterni di lavorare maggiormente in funzione dei suoi tagli centrali. Se le punte non segnano, la soluzione interna rappresentata da Mosti è l’unica via per mantenere alta la pericolosità offensiva anche perchè domani, per la gara di Palermo, mancherà Gabrielloni per squalifica. Nicola Mosti ha dimostrato di avere le spalle larghe e il piede caldo: toccherà a lui trascinare le Vespe fuori dalle secche di un attacco che ha smarrito la via della rete.

