Morte di Domenico, Fico avvia ispezione: “Sospesa l’attività dei trapianti”
SANITA' NEL CAOS
16 marzo 2026
SANITA' NEL CAOS

Morte di Domenico, Fico avvia ispezione: “Sospesa l’attività dei trapianti”

Il Governatore della Campania parla di "quadro estremamente preoccupante"
Pasquale Santo

“L’accertamento avviato nelle scorse settimane ha restituito un quadro estremamente preoccupante”. Così il presidente della Regione, Roberto Fico, annuncia un primo pacchetto di misure dopo la morte del piccoloDomenico, vittima di un trapianto di cuore danneggiato.

 

Morte di Domenico, Fico avvia ispezione: “Sospesa l’attività dei trapianti”

Bimbo trapiantato, 100 persone al Monaldi per esprimere solidarietà al primario

Si chiamano Gaia, Gabriele, Michele, Karol e Gioia e hanno tutti una cosa in comune: sono stati operati e salvati…

Ispezione straordinaria

Anzitutto “una ispezione straordinaria” nell’azienda ospedaliera dei Colli, da cui dipende l’ospedale Monaldi, che si avvarrà anche di professionalità esterne e dovrà verificare l’organizzazione e l’operato dell’azienda, per accertare, si legge in una nota, “se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note o conoscibili e siano state poi adottate le misure necessarie più opportune”.

 

Morte di Domenico, Fico avvia ispezione: “Sospesa l’attività dei trapianti”

Caso Monaldi, l’Acti rompe il silenzio: «Piena fiducia nella governance, nessun vuoto di potere»

All’indomani della tempesta mediatica e giudiziaria che ha travolto l’ospedale Monaldi di Napoli in seguito al drammatico decesso del piccolo…

L’istruttoria 

L’istruttoria condotta nelle scorse settimane dalla Direzione generale per la Tutela della Salute della Regione “ha accertato un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso: protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e preesistente all’evento del 23 dicembre 2025, significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali. L’insieme di questi elementi configura una problematicità organizzativa sistemica preesistente”, si rileva dalla Regione.

 

Morte di Domenico, Fico avvia ispezione: “Sospesa l’attività dei trapianti”

Caso Monaldi, l’appello dei pazienti a Fico: «Trasparenza e guida sicura per i trapianti»

Una richiesta d’aiuto, ma anche un atto di accusa contro quella che viene definita una gestione “fragile, confusa e poco…

Trapianti sospesi

Il programma di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi, sospeso dall’Azienda ai primi di febbraio, “non riprenda fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie”, è l’indicazione del governatore Fico. “La continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa è garantita attualmente attraverso la convenzione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. La ripresa dell’attività di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi sarà subordinata alla realizzazione di interventi strutturali che l’istruttoria ha evidenziato come indifferibili”.

 

Morte di Domenico, Fico avvia ispezione: “Sospesa l’attività dei trapianti”

Monaldi: il direttore amministrativo si dimette, poi ci ripensa. Medici sospesi

Il clima all’interno dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e del Monaldi di Napoli si fa ogni ora più incandescente, in un…

Trasferito il centro 

Non solo: il Centro Regionale Trapianti, struttura di coordinamento dell’attività trapiantologica, attualmente collocato nell’Azienda ospedaliera dei Colli, “verrà trasferito presso gli Uffici della Regione, al fine di garantirne un più stretto ed efficace coordinamento con le strutture regionali competenti in materia di programmazione e controllo delle attività trapiantologiche. La ricollocazione consentirà allaRegione di esercitare un monitoraggio più puntuale della retedei trapianti”. E sarà condotta “una verifica complessiva dell’organizzazione della rete dei trapianti in Campania, accertando l’adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro”.Provvedimenti che la Regione, si sottolinea, assume “in raccordo istituzionale con il Ministero della Salute, nel rispetto delle reciproche competenze”.