Istat: In Campania e Lazio oltre 50% residenti in comuni a elevato grado urbanizzazione
I nuovi dati ISTAT rivelano che in Italia circa un terzo della popolazione risiede in zone densamente popolate. Il “Grado di urbanizzazione”, che mostra l’insediamento antropico ha rivelato una profonda variabilità fra le regioni con una forte spinta urbana soprattutto in Campania e Lazio, dove rispettivamente il 60,9% e il 55,4% della popolazione vive in comuni a elevato grado urbanizzazione. Seguono poi la Liguria (47,4%) e la Lombardia (44,2%).
Nei Comuni della seconda classe a densità intermedia risiede il 45,4% della popolazione: i modelli che meglio rappresentano questa densità intermedia sono il Veneto e le Marche con quote che ammontano, rispettivamente, al 63,0% e 61,1%. Al contrario, zone come le regioni alpine e appenniniche continuano ad essere scarsamente popolate con una densità che oscilla tra il doppio e il triplo rispetto al valore medio nazionale. Le città italiane sono in aumento, passando da 87 a 89, la Puglia è la regione che ne ospita il numero maggiore.
Per quanto riguarda Le Zone urbane funzionali sono 83, con ingresso della nuova FUA di Vigevano, complessivamente nelle FUA risiede il 58,7% della popolazione. Alcune Città di grandi dimensioni come Roma, Palermo, Bari e Catania, riescono ad attrarre elevati flussi di pendolarismo per motivi di lavoro non solo dai Comuni limitrofi, ma anche da altre Città poste nelle vicinanze, delineando condizioni di policentrismo. Mentre nelle regioni che si affacciano sul mare, i Comuni delle Zone costiere subiscono in misura inferiore il calo demografico che caratterizza la generalità delle unità amministrative del Paese, in Lazio, Emilia-Romagna e Abruzzo si misura una variazione positiva della popolazione delle Zone costiere.

