Le commedie “fantasma” di Eduardo Scarpetta: svelati altri due volumi di inediti
COMMEDIA
17 Marzo 2026
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Le commedie “fantasma” di Eduardo Scarpetta: svelati altri due volumi di inediti

Prosegue il recupero dell’opera scarpettiana curato da Mariano d'Amora. Al Teatro Mercadante presentati i volumi III e IV che esplorano il decennio d'oro 1880-1890 e il trionfo di Felice Sciosciammocca.
Carmen Caldarelli

C’è un patrimonio sotterraneo nel teatro napoletano che finalmente sta tornando alla luce. Dopo il successo dei primi due tomi, la collana dedicata alle commedie inedite di Eduardo Scarpetta, curata dallo studioso Mariano d’Amora, si arricchisce dei volumi III e IV.

 

Si tratta di opere definite “fantasma” perché, nonostante il grande successo ottenuto all’epoca della loro messa in scena, erano incredibilmente sfuggite a tutte le pubblicazioni successive, rimanendo ignote agli studiosi e al pubblico per oltre un secolo.​​

 

Se i primi volumi si erano concentrati sul periodo della formazione, queste nuove uscite analizzano il decennio cruciale che va dal 1880 al 1890. Sono gli anni in cui Scarpetta compie la sua vera riforma teatrale. È in questo periodo che la maschera di Pulcinella cede definitivamente il passo a Felice Sciosciammocca, un personaggio che sposta l’asse della comicità: non più solo lazzi e smorfie ereditate dalla Commedia dell’Arte, ma una comicità che sgorga dalla verità del racconto, dalle situazioni sceniche e dal contesto sociale.​

 

Scarpetta si rivela un fine ritrattista della Napoli del tempo, capace di assorbire il ritmo delle pochade francesi per poi riformularle e renderle “naturalmente napoletane”. Il suo umorismo diventa così il punto di incontro tra la tragedia del quotidiano e la speranza nel futuro.

 

​​I nuovi volumi sono stati presentati nel foyer del Teatro Mercadante di Napoli. All’incontro, oltre al curatore Mariano d’Amora, ha preso parte il giornalista Giuseppe Giorgio, con il prezioso contributo dell’attore Gianfelice Imparato, che ha dato voce ad alcuni brani dei testi ritrovati.​

 

 

I volumi recuperati sono due, il Volume III (1880-1883) che include titoli come Li pisciavinole, Lo pesce cane, La casa n° 7, Lo sorece de lo speziale, Fifì, S’adda dì o no?, La signorina Piripipì, Na iurnata de paura, Nu buono giuvinotto e Amore e polenta, ed il Volume IV (1884-1890) che raccoglie, tra gli altri, I duelli di don Felice Sciosciammocca, Na capa sciacqua!, Cocò, Un’agenzia di matrimonii, Pe causa de no sternuto, Un viaggio di nozze, Nu guaglione impertinente, Girolino e Pirolè, Il dottor Suricillo e La casa bignè.

 

​L’opera di recupero non si ferma qui. Durante l’evento è stato infatti annunciato che la ricerca continua: il Volume V della collana è già in dirittura d’arrivo e la sua uscita è prevista per il prossimo mese di giugno, promettendo di aggiungere un altro tassello fondamentale alla storia del teatro italiano.