Napoli vibra con “I cinque elementi” di Alessandro Quarta: un viaggio musicale nell’anima
Giovedì 19 marzo, il Teatro Acacia di Napoli si trasformerà in un luogo dove la musica diventa viaggio dell’anima, grazie a “I cinque elementi” del compositore e violinista Alessandro Quarta, eseguito insieme al pianista Giuseppe Magagnino e alla Filarmonica Franco Caracciolo diretta da Cristian Lombardi, nell’ambito del progetto Circolazione Musicale in Italia del Cidim.
Sin dalle prime note, si percepisce lo stile eclettico e appassionato di Quarta: echi barocchi si intrecciano a melodie moderne, ritmi intensi e armonie delicate, creando un poema sinfonico contemporaneo capace di parlare a più generazioni. È un concerto che non si limita a raccontare, ma invita ad ascoltare con tutto il cuore, a lasciarsi attraversare dai suoni e risvegliare memorie lontane.
«Con I cinque elementi ho voluto tradurre in note un itinerario dell’anima. È un atto di gratitudine verso la vita e le esperienze che ci sono concesse, ma allo stesso tempo un invito a ogni ascoltatore a cercare dentro di sé sensazioni e ricordi profondi», racconta Quarta.
La composizione si snoda come un racconto dei cinque elementi fondamentali della natura: la Creazione apre il percorso come prologo, la Terra ne rappresenta la stabilità, l’Acqua scorre con fluidità ciclica, l’Aria fluttua leggera e impalpabile, e il Fuoco esplode con la passione e la sensualità del tango. Infine, il quinto elemento, Etere, secondo la visione degli antichi greci, unisce e trasmette forza a tutti gli altri, culminando in un intenso requiem che attraversa Kyrie, Dies Irae e Libera me, tra ira, perdono e bellezza divina.
Ogni momento della serata è stato un invito a percepire la musica come forza vitale, come linguaggio universale capace di toccare corde profonde e invisibili. Un’esperienza che, come poche altre, fa sentire il pubblico partecipe e trasportato, dove ogni nota racconta e ogni silenzio accende la contemplazione.

