Il pm che ha smantellato la paranza dei bambini indagherà sulle cosche stabiesi
LA NOMINA IN DDA
17 marzo 2026
LA NOMINA IN DDA

Il pm che ha smantellato la paranza dei bambini indagherà sulle cosche stabiesi

Nicola Gratteri sceglie Francesco De Falco. Il magistrato sostituirà Giuseppe Cimmarotta, nominato come procuratore aggiunto a Nola
Michele De Feo

La nuova nomina segna un passaggio di rilievo per l’assetto investigativo della Procura di Napoli: il magistrato Francesco De Falco, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia, è stato assegnato all’area stabiese e dei Monti Lattari, dove coordinerà le inchieste su un territorio ad alta densità criminale.

Il pm che ha smantellato la paranza dei bambini indagherà sulle cosche stabiesi

Giuseppe Cimmarotta è il nuovo Procuratore Aggiunto della Procura di Nola

Giuseppe Cimmarotta si è ufficialmente insediato questa mattina nel ruolo di procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Nola, affiancando…

Subentra a Giuseppe Cimmarotta, nominato a sua volta procuratore aggiunto alla procura di Nola. Nato a Napoli il 14 maggio 1961 e in magistratura dal 1997, De Falco ha costruito il proprio percorso interamente nelle funzioni requirenti, distinguendosi per un impegno costante nelle indagini più complesse. Dopo l’esperienza alla Procura di Benevento, dove ha trattato procedimenti che spaziano dai reati contro la pubblica amministrazione ai traffici illeciti, è approdato alla Procura di Napoli, prima nelle sezioni ordinarie e poi, dal 2011, nella DDA.

 

Qui ha seguito alcune tra le più delicate inchieste contro la camorra, occupandosi di clan storici e gruppi emergenti, tra cui i Di Lauro, i Mazzarella e la cosiddetta “paranza dei bambini”, fenomeno che ha segnato una nuova fase della criminalità giovanile organizzata. Le sue indagini hanno contribuito a colpire strutture criminali radicate in diversi quartieri cittadini, portando a numerosi arresti e condanne e incidendo sugli equilibri dei clan. De Falco ha sempre rivendicato un’idea di giurisdizione fondata su senso del dovere, indipendenza e rigore.

Nella sua esperienza ha privilegiato l’attività sul campo rispetto agli incarichi esterni, concentrandosi sulla qualità delle indagini e dei provvedimenti. L’assegnazione all’area stabiese e dei Lattari rappresenta dunque una scelta di continuità e rafforzamento dell’azione antimafia. In un territorio complesso, dove interessi criminali e dinamiche economiche si intrecciano, la sua esperienza maturata nella DDA potrà risultare decisiva per consolidare il contrasto ai clan e garantire un presidio giudiziario efficace.