Sanità, un napoletano su quattro rinuncia a una vacanza per curarsi
SANITÀ
17 marzo 2026
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Sanità, un napoletano su quattro rinuncia a una vacanza per curarsi

Se sei napoletano e sei affetto da una patologia cronaca dovrai molto probabilmente rinunciare a una vacanza, a una cena fuori o a un acquisto importante.
Vincenzo Esposito

Se sei napoletano e sei affetto da una patologia cronaca dovrai molto probabilmente rinunciare a una vacanza, a una cena fuori o a un acquisto importante. Lo rivela un sondaggio di Nomisma-Unisalute, secondo cui il 44% dei partenopei malati cronici ha dovuto tagliare una di queste voci. Uno dei motivi dietro questa statistica è che quasi una visita su due (il 41%) viene svolta affidandosi a privati, facendo lievitare notevolmente il costo.

Il peso economico impatta notevolmente sulla vita di queste persone: un intervistato su sei ha infatti dichiarato di aver ridotto il numero delle visite negli ultimi dodici mesi a causa degli elevati costi mentre un altro “deterrente naturale” è stato l’elevato tempo di attesa. A ingrigire ulteriormente l’orizzonte contribuisce anche il fatto che quasi un paziente su quattro necessita di assistenza da parte di altre persone, elemento che fa lievitare ancora i costi per le famiglie.

Tra le patologie croniche maggiormente diffuse figurano l’osteoporosi, l’ipertensione arteriosa, l’artrosi e le malattie cardiovascolari: nella maggior parte dei casi queste patologie vengono diagnosticate dopo i 40 anni, rendendo necessario un monitoraggio costante nel tempo.

In questo scenario delineatosi negli ultimi anni, strumenti “innovativi” come il tele monitoraggio potrebbero risultare un validissimo alleato per queste persone, riducendo i tempi e facilitando i controlli a distanza. L’utilizzo però resta circoscritto a meno del 5% dei pazienti, spesso semplicemente per mancanza di informazioni sulla loro esistenza.